La pandemia e il più recente conflitto russo-ucraino, con i conseguenti cambiamenti geopolitici, hanno confermato la Logistica (con tutte le sue declinazioni) al centro delle strategie aziendali. Una Logistica che, grazie alla sua origine militare, ha i cromosomi adatti per affrontare le emergenze sanitarie, economiche e sociali e operare anche nelle condizioni più difficili. In tale contesto, si è affermata una volta per tutte la Logistica Conto Terzi (o Contract Logistics), il modello di outsourcing delle attività logistiche.
In questa guida cercheremo di fare chiarezza sul significato strategico e competitivo (oltre che terminologico) di questo approccio innovativo. Lo studio della Contract Logistics vuole approfondire criticamente i principali fattori di evoluzione del settore e discutere sul ruolo di innovazione che l’ecosistema dei fornitori della Logistica Conto Terzi può rappresentare per la diffusione di pratiche di eccellenza nella gestione della logistica e della Supply Chain in Italia.
Terziarizzare è la strada competitiva giusta o è meglio restare ancorati su una gestione interna del processo logistico? Per rispondere è fondamentale comprendere le innovazioni che stanno rivoluzionando il volto della Logistica tradizionale. Ed è ciò che faremo nel corso di questa guida, con l’aiuto imprescindibile dell’Osservatorio Contract Logistics del Politecnico di Milano, da anni punto di riferimento nel settore.
Contract Logistics, cos’è e di cosa si occupa
Definire in modo semplice ed univoco il settore della Logistica Conto Terzi non è banale. Tuttavia, è possibile fare chiarezza servendosi dei concetti chiave che trovano spazio al suo interno.
La Logistica Conto Terzi va letta nell’ambito dell’outsourcing logistico, ossia dell’esternalizzazione dei servizi logistici, e comprende dunque tutte le declinazioni dell’outsourcing di attività e processi logistici, dalle decisioni di Strategic Outsourcing alle decisioni di Commodity Outsourcing.
Esistono infatti due tipologie diverse di affidamento a terzi della propria logistica, con infinite “gradazioni” nel mezzo.
- Lo Strategic Outsourcing rappresenta l’insieme di decisioni strategiche di terziarizzazione di un processo logistico completo, ossia comprensivo almeno delle attività di trasporto e stoccaggio.
- Il Commodity Outsourcing indica invece le decisioni tattiche di outsourcing di attività logistiche “elementari” (ad esempio l’affidamento a terzi del trasporto su strada o il ricorso a cooperativa per quanto riguarda l’handling di magazzino).
Come detto, l’obiettivo della nostra guida va però oltre la mera definizione di outsourcing logistico qui fornita. L’innovazione nel settore della Logistica spinge sempre di più verso questo modello, nel nome del cambiamento e della dinamicità, che si riscontra nell’offerta di servizi logistici e nelle relazioni tra committenti e fornitori. Stiamo evolvendo verso una logistica sempre più digitale e tecnologica (sia a livello hardware che software), sempre più green e sostenibile, sempre più omnicanale, sempre più definibile Logistica 4.0. Saper interpretare questi cambiamenti è più che mai necessario per rispondere alle sfide di evoluzione del settore.
I trend evolutivi per la Contract Logistics
Quello della Logistica Conto Terzi è un mercato molto dinamico e sono diversi i trend evolutivi individuati al suo interno. Il Customer Service, in particolar modo, sta vivendo un processo di forte cambiamento. C’è, poi, grande fermento nell’ambito della sostenibilità con il trend della Green Logistics, che ha lo scopo di minimizzare gli impatti della Logistica sull’ambiente. Infine, l’applicazione dell’Industry 4.0 alla logistica, diventando, così, una Logistica 4.0, costituisce un vero e proprio paradigma del futuro.
Customer Service nel Contract Logistics
Il customer service nel settore logistico è un servizio ancora legato a strumenti tradizionali. È in corso, però, un profondo cambiamento che, per il Customer Service del fornitore di servizi logistici, consiste in una revisione dell’impostazione del processo.
Green Logistics, la Logistica sostenibile
È un processo dedito a minimizzare gli impatti sull’ambiente delle operazioni logistiche. Queste operazioni comprendono la fase di trasporto, ma anche quelle di approvvigionamento, gestione dell’inventario, stoccaggio, ed evasione degli ordini.
La transizione green prosegue, ma con un ritmo più cauto rispetto al passato. Le aziende si concentrano oggi soprattutto sulla maggiore accuratezza nella misurazione delle prestazioni ambientali (68% dei casi), cercando di bilanciare sostenibilità ambientale ed economica. Tuttavia, il 78% ha messo in stand-by soluzioni più innovative che richiedono visione di lungo periodo e investimenti rilevanti, a causa dell’aumento della complessità normativa e delle pressioni sui costi.
Il packaging emerge come area prioritaria, spinta dal nuovo regolamento europeo sulla gestione degli imballaggi e dei rifiuti, con implicazioni dirette per il settore logistico. Le iniziative si concentrano sulla riduzione dell’impatto dei materiali e sull’aumento del numero di utilizzi lungo il ciclo di vita, attraverso circuiti strutturati di reverse logistics e tracciamento avanzato.
Logistica 4.0
La Logistica 4.0 è l’applicazione al mondo della supply chain dei paradigmi dell’Industry 4.0 e si traduce in nuovi sistemi di stoccaggio, movimentazione e trasporto caratterizzati da un livello di sviluppo variabile lungo tre assi che approfondiamo qui.
La Logistica Omnicanale
L’omnicanalità è uno dei trend più forti degli ultimi anni. In questo processo dinamico e innovativo il ruolo della logistica è di primo piano e sta alla base dell’integrazione fra i diversi canali di vendita. Sono tre in particolare le aree strategiche di riferimento.
Contract Logistics e l’outsourcing dei servizi logistici in Italia
Il settore della Logistica Conto Terzi continua a dimostrare resilienza in un contesto complesso. Dopo la contrazione degli ultimi anni, legata principalmente alle dinamiche delle tariffe di trasporto internazionale, il fatturato è tornato a crescere: +1,7% nel 2024 in termini nominali (110,3 miliardi di euro) e +1,9% previsto per il 2025, raggiungendo 112,4 miliardi di euro. La crescita reale risulta più contenuta (+0,7% nel 2024 e +0,3% nel 2025), a causa dell’inflazione e del rallentamento delle attività produttive.
Analizzando i dati precedenti, il settore conta circa 79.000 aziende, con una sostanziale stabilizzazione dopo le contrazioni degli anni precedenti (-0,8%). Questo dato apparentemente stabile nasconde però una forte dinamicità: nel 2025 si sono verificate 24 operazioni di M&A tra aziende italiane, segnalando una ricerca attiva di posizionamento in mercati strategici e acquisizione di competenze specifiche.
Il valore del mercato della Logistica conto terzi (fatturato al netto degli scambi interni alla filiera) si attesta a 66,6 miliardi di euro. Si osserva una leggera flessione della terziarizzazione: l’incidenza della Logistica conto terzi è passata dal 45,5% al 43,4%, principalmente per la riduzione dei costi di trasporto internazionale e l’insourcing di alcune attività.
L’evoluzione dei costi e l’integrazione verticale
Il 2025 ha portato un’ulteriore crescita dei costi dei fattori produttivi. La manodopera registra un incremento del +4,4%, l’energia elettrica del +7,9%, i canoni di affitto del +3,5%. In controtendenza i costi del diesel (-3,7%) e del denaro (-22%). Questo scenario di pressione sui costi spinge gli operatori verso una maggiore integrazione verticale: analizzando 43 Top Player, i dipendenti diretti sono passati da 30.700 nel 2022 a 34.600 nel 2023, con l’incidenza del costo del personale sul fatturato cresciuta dal 13,6% al 16%.”
Si accorcia la filiera di fornitura: la quota del costo dei servizi (acquisto di attività di magazzino e trasporto da altri operatori) scende dal 71,9% al 68,9% del fatturato. Gli operatori logistici stanno dunque internalizzando maggiormente le attività, cercando controllo diretto su qualità e costi.
Ultimo miglio nel Contract Logistics, tra fisico e digitale
L’ultimo miglio è il percorso della merce da un hub logistico alla sua destinazione finale. In Logistica Conto Terzi, l’ultimo miglio è un fattore sempre più determinante. Non è un caso che molte imprese logistiche stiano riconfigurando gli attuali network fisici in modo da poter offrire servizi personalizzati senza incidere sulle economie di scala.
L’intento è quello di differenziare il processo distributivo il più vicino possibile ai punti di consegna finali, costruendo circuiti ad hoc per offrire servizi personalizzati nell’ultimo tratto della distribuzione.
Contract Logistics e innovazione tecnologica
Come per molti altri settori, l’impatto delle innovazioni digitali è ormai tangibile anche nella Logistica. I nuovi paradigmi tecnologici – dalla Realtà Aumentata all’Internet of Things (IoT), dai Big Data al Cloud Computing – stanno disegnando l’evoluzione del settore.
Siamo davanti a una Logistica sempre più complessa per l’aumento della gamma, la frammentazione degli ordini, la disomogeneità delle richieste dei consumatori e dei punti vendita.
Anche per questo le nuove tecnologie sono un elemento quasi imprescindibile. In questo scenario anche le Startup assumono un ruolo cruciale per l’introduzione di innovazione. Autentici laboratori di idee, possono instaurare con le aziende tradizionali relazioni traducibili in potenziali leve competitive.
Intelligenza Artificiale nella Logistica: dalla sperimentazione ai benefici concreti
La rivoluzione dell’Intelligenza Artificiale è già realtà nel settore logistico italiano. Quasi un terzo delle aziende committenti (30%) ha già avviato almeno un progetto di AI nei processi logistici, percentuale destinata a salire al 44% nei prossimi tre anni. L’adozione varia significativamente per dimensione aziendale: 46% nelle grandi imprese, 42% nelle medie, solo 19% nelle piccole.
L’AI trova applicazione principalmente in attività che coinvolgono i white collar (26%), come gestione degli ordini (14%) e previsione della domanda (14%), più che nelle operazioni dei blue collar (16%). In magazzino, l’AI supporta carrellisti e pickeristi nel 12% dei casi, mentre nel trasporto assiste gli autisti nel 7% delle situazioni.
I risultati sono incoraggianti: l’81% delle aziende che hanno adottato l’AI riporta benefici tangibili, con una soddisfazione media di 7,7 su 10. Gli impatti maggiori riguardano miglioramento del servizio, aumento della qualità dei processi, incremento della produttività e riduzione dei costi. Solo una minoranza (11%) ha puntato alla sostituzione del lavoro umano; la finalità prevalente è stata il potenziamento delle capacità umane (24%).
Anche i fornitori di servizi logistici mostrano forte interesse: l’adozione passerà dal 24% attuale al 69% nei prossimi tre anni. I fattori critici di successo sono quattro: disponibilità e qualità dei dati, risorse IT adeguate, propensione all’innovazione e competenze specifiche. Un aspetto spesso sottovalutato è la capacità dei manager di individuare le aree più promettenti e governare efficacemente i progetti.
Servizi di Logistica Avanzata, un valore aggiunto
I servizi logistici avanzati sono quei servizi che escono dal perimetro tradizionale della logistica o della logistica conto terzi. Spesso, quando si pensa ad attività logistiche, la mente va ad attività di movimentazione a magazzino, o ai trasporti.
Meno frequentemente, invece, si ragiona su tutta una serie di attività complementari a questi servizi, o che addirittura forniscono un valore aggiunto alla Logistica, e che tendenzialmente non sono nel perimetro del lavoro svolto da un logistico o da un fornitore di servizi logistici.
Startup in Logistica, analisi dell’ecosistema
Come per gli altri settori ad alto grado di innovazione, anche quello della logistica apre il campo a un ecosistema di startup abbastanza dinamico. Sono anche le aziende innovative, come raccontano molti casi di cronaca, a trainare l’innovazione della Logistica, grazie all’applicazione di nuove tecnologie e a visioni più smart.
Una recente indagine dell’Osservatorio Contract Logistics ha censito 578 startup a livello internazionale che hanno ricevuto finanziamenti negli ultimi cinque anni per un totale di più di 11 miliardi di dollari. Molte di queste si propongono come nuovi player della logistica, altre offrono piattaforme, soluzioni software e hardware.
La Logistica Healthcare
Il settore Healthcare riveste un ruolo particolarmente significativo per la Logistica e ciò è risultato evidente specialmente negli ultimi anni. Durante la pandemia, infatti, la Logistica Healthcare si è rivelata centrale per far fronte alle necessità legate all’emergenza sanitaria.
Dopo un lieve decrescita avvenuta nel 2021, nel 2022 la Logistica Healthcare ha registrato un incremento del 7,9% del numero di spedizioni, dell’8,1% del numero di colli spediti e del 10,8% del peso complessivo movimentato.
Sempre nello stesso anno si è registrata una crescita delle spedizioni dirette verso le farmacie, a cui sono indirizzati il 30% dei colli totali, e del canale ospedaliero, che assorbe il 47% dei colli, risultando il canale maggiormente servito.
È proprio in quest’ultimo settore che l’Osservatorio ha rilevato una crescita dell’esternalizzazione dei servizi e delle attività di Logistica. Se nel 2012 l’outsourcing ospedaliero ammontava al 4% del totale, nel 2022 la quota ha raggiunto il 12%.
Allo stesso tempo, è aumentata l’attenzione delle aziende verso la sostenibilità e l’impatto ambientale della Logistica Healthcare. Si cercano nuove soluzioni, come mezzi refrigerati dotati di pannelli fotovoltaici, oppuremezzi elettrici o ad alimentazione a gas naturale. Emerge, quindi, la volontà di investire e di sperimentare nuovi modelli di distribuzione.
Contract Logistics, altri ambiti di sviluppo
Dopo aver approfondito le tecnologie e il mercato della Logistica Conto Terzi, c’è un altro importante fattore da tenere in conto. In che direzione si sta evolvendo maggiormente la Logistica e quali sono le opportunità che essa può cogliere tramite i fondi europei del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza?
Dagli ultimi dati di ricerca dell’Osservatorio emerge che, tra le tipologie di operatori, emergono dinamiche differenziate. I gestori di magazzino registrano un incremento del +2,8%, mentre continua il calo delle aziende di autotrasporto (-734 unità). Si osserva una riduzione degli operatori logistici (-21 aziende) e degli spedizionieri (-9), compensata dalla crescita dei corrieri (+15), degli operatori di trasporto ferroviario (+2) e dei gestori di interporti/terminal intermodali (+2).
Contract Logistics, le opportunità del PNRR
Nonostante la Logistica sia tra le principali priorità all’interno di una strategia aziendale, sono ancora molte le sfide che deve affrontare. In questo scenario il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) costituisce una grande opportunità per lo sviluppo del settore in un’ottica sempre più digitale e sostenibile.
Tuttavia, essendo per sua natura trasversale, non è possibile individuare una Missione o un singolo Ministero che racchiuda i fondi di cui la Logistica può beneficiare. Una quota importante è costituita dai 62 miliardi di euro affidati al Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile, indirizzati però quindi anche al trasporto di persone.
Le principali aree di intervento riguardano le linee ferroviarie ad Alta Velocità e Alta Capacità e lo sviluppo di porti e del trasporto marittimo. Altri fondi riguardanti la Logistica sono stati affidati al Ministero della Transizione Ecologica. I
n particolare, sono stati stanziati 230 milioni di euro per la Sperimentazione dell’idrogeno per il trasporto stradale e 740 milioni per le infrastrutture di ricarica elettrica. Al Ministero per l’Innovazione Tecnologica e la Transizione Digitale sono stati affidati 6,7 miliardi di euro per interventi infrastrutturali dedicati al 5G.
Infine, al Ministero dello Sviluppo Economico sono stati assegnati 18,1 miliardi di euro, che verranno impiegati principalmente per il Piano Transizione 4.0.
Contenuti suggeriti dell’Osservatorio Contract Logistics “Gino Marchet”