Con l’eCommerce B2c di prodotto in Italia che nel 2025 raggiunge i 40,1 miliardi di euro (+6% rispetto al 2024) e oltre 91.000 aziende attive nel commercio elettronico, per molti il Dropshipping rappresenta ancora la formula di eCommerce che semplifica la gestione di un negozio online, azzerando le spese di consegna e magazzino.
Come fare Dropshipping in Italia e come trovare il fornitore giusto? Quali sono i rischi per l’imprenditore? Quali le opportunità di business? È possibile fare Dropshipping anche sui marketplace? Queste le principali domande a cui proveremo a dare una risposta all’interno di questo articolo, con l’aiuto dell’Osservatorio eCommerce B2c della School of Management del Politecnico di Milano.
Dropshipping: definizione e significato
Il Dropshipping ha origine nel mondo della logistica e testualmente significa “scaricare la consegna”. Con il termine Dropship, o Dropshipping, si intende, pertanto, un modello distributivo in cui il venditore lascia al fornitore la fase operativa di stoccaggio e consegna al cliente finale del singolo prodotto.
Questo modello di business è particolarmente diffuso nel commercio elettronico perché permette ai venditori di avviare un’attività con costi ridotti, eliminando la necessità di acquistare e gestire un magazzino. Il Dropshipping consente anche una maggiore flessibilità, permettendo ai venditori di offrire un’ampia varietà di prodotti senza doverli acquistare in anticipo. Tuttavia, presenta anche delle sfide, come la dipendenza dai fornitori per la qualità dei prodotti e i tempi di consegna, oltre a una concorrenza spesso elevata nel mercato online.
Grazie alla sua facilità di implementazione, il Dropshipping è diventato una scelta popolare per molti imprenditori digitali e start-up che desiderano avviare un’attività di eCommerce con un investimento iniziale ridotto.
Le caratteristiche principali del Dropshipping
Il modello Dropshipping si distingue per alcune caratteristiche fondamentali che lo rendono unico nel panorama dell’eCommerce:
- assenza di magazzino fisico: il venditore non detiene mai fisicamente i prodotti che vende, eliminando completamente i costi di stoccaggio e gestione inventario;
- gestione ordini automatizzata: l’intero processo dalla ricezione dell’ordine alla spedizione può essere automatizzato attraverso integrazioni software;
- scalabilità del catalogo prodotti: possibilità di aggiungere o rimuovere prodotti dal catalogo senza vincoli di stock fisico;
- pagamento posticipato ai fornitori: il venditore paga il fornitore solo dopo aver ricevuto il pagamento dal cliente finale;
- focus su Marketing e Customer Experience: liberando risorse dalle operations, il venditore può concentrarsi su vendita, Marketing e servizio clienti;
- flessibilità geografica: possibilità di operare da qualsiasi location senza vincoli logistici.
Come funziona il Dropshipping in un eCommerce
Dopo aver chiarito la definizione di Dropshipping, cercheremo di capire come funziona realmente, da un punto di vista pratico nella gestione di un negozio online.
In un eCommerce che si basa su un modello più “tradizionale”, il processo di vendita è completamente a carico del venditore. Invece, nei siti che basano il proprio modello di business sul Drop shipping, il processo si articola in diverse fasi ben definite.
Fase 1: Setup iniziale
- ricerca e selezione fornitori: identificazione di fornitori affidabili che offrono servizi di dropshipping;
- accordi commerciali: definizione di termini, condizioni, margini e modalità operative;
- integrazione tecnologica: collegamento tra il proprio eCommerce e i sistemi del fornitore per l’automatizzazione degli ordini.
Fase 2: Processo di vendita
- ricezione dell’ordine: un utente visita il sito, sceglie un prodotto e completa l’acquisto;
- elaborazione del pagamento: il venditore riceve il pagamento dal cliente e trattiene il proprio margine;
- trasmissione dell’ordine al fornitore: il venditore inoltra automaticamente i dettagli dell’ordine al fornitore con tutti i dati necessari per la spedizione;
- processamento da parte del fornitore: il fornitore riceve l’ordine, preleva il prodotto dal magazzino e prepara la spedizione;
- spedizione diretta al cliente: il fornitore spedisce il prodotto direttamente all’indirizzo del cliente finale, spesso utilizzando il branding del venditore;
- tracking e comunicazioni: aggiornamenti sullo stato della spedizione vengono comunicati al cliente attraverso il venditore.
Fase 3: Post-vendita
- gestione resi: coordinamento tra cliente, venditore e fornitore per eventuali resi o sostituzioni;
- Customer Care: supporto clienti gestito dal venditore per mantenere la relazione diretta;
- fatturazione con fornitore: pagamento del fornitore per i prodotti venduti, solitamente a intervalli prestabiliti.
Gli esempi più comuni riguardano quindi iniziative eCommerce in cui l’imprenditore si occupa di creare, promuovere e gestire il proprio sito vetrina per vendere online un prodotto senza materialmente detenerlo.
Il modello si fonda su accordi tra il venditore e i fornitori di prodotto che devono assicurare la disponibilità del prodotto stesso e la consegna al cliente finale nei tempi prestabiliti. Appare evidente come un network di fornitori affidabili e di qualità, sia il requisito principale del Dropshipping.
I principali vantaggi del Dropshipping per i dropshipper
Di fronte a delle modalità di questo tipo, risulta evidente come questo approccio porti con sé degli evidenti vantaggi che hanno reso l’adozione del Dropshipping una pratica abbastanza diffusa. Vediamo nel dettaglio quali sono:
- riduzione drastica dei costi iniziali: non è necessario investire in inventario, magazzino o infrastrutture logistiche;
- eliminazione del rischio inventario: nessun rischio di rimanere con prodotti invenduti o obsoleti;
- maggiore flessibilità operativa: possibilità di testare nuovi prodotti senza impegni finanziari significativi;
- scalabilità rapida: capacità di espandere rapidamente il catalogo prodotti senza limitazioni fisiche;
- focus su core business: concentrazione su marketing, vendite e customer experience invece che su logistica;
- accesso a mercati globali: possibilità di vendere prodotti internazionali senza gestire import/export;
- automazione dei processi: riduzione del carico operativo attraverso sistemi automatizzati;
- testing di mercato economico: possibilità di testare nuove nicchie di mercato con investimenti minimi;
- relazione con i clienti finali: mantenimento del controllo sulla relazione cliente e sui dati comportamentali per attività di Marketing.
I vantaggi per i fornitori
Il modello del Dropshipping si basa sul concetto di mutuo vantaggio, in cui anche i fornitori devono ottenere dei benefici. Ed è per questo che il modello ha trovato terreno fertile nell’eCommerce B2c negli ultimi anni.
I principali benefici per i fornitori includono:
- espansione del mercato: accesso a nuovi canali di vendita senza investimenti in marketing diretto;
- aumento dei volumi: incremento delle vendite attraverso la rete di partner dropshipper;
- riduzione costi marketing: i dropshipper si occupano della promozione e acquisizione clienti;
- diversificazione del rischio: distribuzione delle vendite su più canali e partner;
- maggiori margini: riconoscimento di fee aggiuntive per i servizi logistici forniti;
- reach internazionale: possibilità di raggiungere mercati esteri attraverso partner locali.
Vendere in Dropshipping: le sfide, i rischi e i costi
Il Dropshipping, tuttavia, non è la soluzione a tutti problemi della logistica distributiva di un eCommerce. L’online Dropship, infatti, è un modello di vendita alternativo e in quanto tale oltre ai vantaggi presenta anche un rovescio della medaglia.
Tra le principali sfide operative segnaliamo:
- dipendenza dai fornitori: qualità del servizio, tempi di consegna e disponibilità prodotti totalmente in mano a terzi;
- controllo limitato sulla customer experience: difficoltà nel garantire standard qualitativi uniformi;
- complessità nella gestione multi-fornitore: coordinamento di più partner per ordini diversi;
- problematiche nei resi e garanzie: processi più complessi che coinvolgono tre parti (cliente, venditore, fornitore);
- margini ridotti: necessità di condividere i profitti con i fornitori per i servizi logistici;
- saturazione del mercato: alta concorrenza su prodotti facilmente reperibili.
Oltre alle sfide operative quotidiane, esistono rischi strutturali che possono compromettere la sostenibilità del business nel medio-lungo termine:
- problemi di stock: rischio di vendere prodotti non disponibili presso il fornitore, con conseguenti cancellazioni ordini e insoddisfazione clienti;
- tempi di consegna lunghi: specialmente con fornitori internazionali, impatto negativo sulla soddisfazione cliente e competitività rispetto ad alternative con consegna rapida;
- controllo qualità limitato: impossibilità di verificare personalmente i prodotti prima della spedizione, esponendo il brand a recensioni negative per difetti non prevedibili;
- dipendenza tecnologica: necessità di sistemi integrati stabili e rischio di malfunzionamenti che possono bloccare le vendite o causare errori negli ordini;
- brand reputation vulnerabile: qualsiasi problema del fornitore (ritardi, prodotti difettosi, imballaggi inadeguati) si riflette direttamente sulla reputazione del venditore presso i clienti finali.
Contrariamente a quanto spesso percepito, il Dropshipping richiede investimenti significativi in aree specifiche per risultare profittevole. Sebbene i costi di inventario siano azzerati, emergono altre voci di spesa fondamentali per il successo del business:
- Marketing e Advertising: budget significativi necessari per acquisire visibilità in mercati altamente competitivi, spesso con costi di acquisizione clienti (CAC) elevati dovuti alla concorrenza.
- tecnologia e integrazioni: costi per piattaforme eCommerce professionali, software di automazione, sistemi di sincronizzazione inventari e strumenti di analytics per monitorare le performance.
- Customer service: risorse dedicate al supporto clienti qualificato per mantenere alti standard di servizio, compensare la distanza fisica dai prodotti e gestire efficacemente reclami e problematiche.
Dropshipping come iniziare e come trovare i fornitori
Come intuibile dal precedente paragrafo, il punto cardine del Dropshipping è la costituzione del network di fornitori. Trovare quelli giusti, capaci di garantire allo stesso tempo qualità del prodotto e affidabilità logistica, non è per niente facile e a volte può incidere negativamente sulle attività di Customer Care e sulla Brand Reputation del sito eCommerce.
Gli imprenditori che decidono di avvicinarsi per la prima volta al Dropshipping, e diventare, quindi, dropshippers, si trovano sostanzialmente davanti a due opportunità per costruire la propria rete:
- costruire un parco fornitori unico: si tratta di un’attività complicata e onerosa in cui dedicare tempo ed energie per identificare, incontrare e prendere accordi con i potenziali fornitori; il ritorno è però quello di generare un differenziale e un vantaggio competitivo rispetto all’offerta già presente sul mercato;
- appoggiarsi a piattaforme intermediarie che hanno già una rete di fornitori affiliati che mettono a disposizione per nuove iniziative eCommerce (es. Oberlo): in questo scenario occorre integrare la piattaforma selezionata al proprio sito eCommerce e selezionare dall’elenco dei fornitori qualificati i prodotti che si vogliono inserire nella propria offerta di vendita; inoltre, queste piattaforme gestiscono anche gli accordi con i fornitori e supportano l’imprenditore anche da questo punto di vista (ovviamente si tratta di un servizio a pagamento).
Prospettive future per il Dropshipping in Italia
Il Dropshipping si conferma un modello di business strategico nel panorama eCommerce italiano. Con un mercato che vale oltre 40 miliardi di euro e una base di consumatori digitali in costante crescita, le opportunità per gli imprenditori che scelgono questo approccio sono significative.
I dati dell’Osservatorio mostrano chiaramente come l’evoluzione tecnologica, in particolare l’Intelligenza Artificiale e i nuovi modelli platform-based, possano influenzare anche le caratteristiche del Dropshipping. L’automazione dei processi, la personalizzazione dell’esperienza cliente e l’integrazione omnicanale rappresentano le direttrici principali per il successo futuro.
Tuttavia, il successo di questo modello richiede un approccio strategico e professionale. La selezione accurata dei fornitori, l’investimento in tecnologie di automazione, la costruzione di una solida strategia di marketing e il mantenimento di elevati standard di customer service sono elementi imprescindibili per emergere in un mercato sempre più competitivo.
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