Il Cloud Specialist è una figura sempre più importante nelle aziende: quali competenze deve e quali sono le nuove professioni per la gestione del Cloud?

La presenza del Cloud Computing all’interno delle imprese aumenta costantemente, aprendo la strada a nuove necessità in fatto di competenze. Proprio le competenze diventano un fattore chiave per poter cogliere tutti i benefici di questo trend. Non è un caso, infatti, che chi oggi non utilizza il Cloud lo fa proprio per la mancanza di un mix adeguato di competenze. In questo articolo, a cura dell’Osservatorio Cloud Trasformation del Politecnico di Milano, esploreremo le competenze chiave necessarie per un Cloud Specialist e analizzeremo le professioni più ricercate per la gestione del Cloud in azienda.

L’Osservatorio evidenzia come le competenze restino una delle principali barriere all’innovazione Cloud. Nel contesto attuale, caratterizzato da un mercato che vale 8,13 miliardi di euro e in crescita del 20%, la carenza di professionisti qualificati limita la capacità delle aziende di sfruttare appieno le opportunità offerte dalla nuvola.

Skills e competenze di un Cloud Specialist

 

Qual è l’identikit di un vero Cloud Specialist? Per rispondere a questa domanda, l’Osservatorio ha analizzato l’evoluzione delle professionalità legate al Cloud nelle aziende ed è emersa chiaramente la necessità di introdurre nuove competenze:

  • la competenza ritenuta essenziale è risultata essere il contract management, indice di un cambiamento radicale del ruolo dell’IT, che non si occupava più solamente della gestione operativa ma ricopriva una posizione sempre più attiva nella relazione con i fornitori.
  • a seguire le competenze più rilevanti per un Cloud Specialist si sono dimostrate essere l’enterprise architecture e il project management, ad indicare l’importanza di definire una roadmap evolutiva e dell’architettura nel suo complesso.

Con l’evoluzione verso strategie ibride e selettive – adottate ormai dal 46% delle grandissime organizzazioni – emergono nuove competenze trasversali. Gli specialisti devono oggi saper bilanciare innovazione e controllo, valutando attentamente quali carichi di lavoro portare in Cloud e quali mantenere on-premise. Questa capacità decisionale strategica si affianca alle competenze tecniche tradizionali.

Oggi, l’esigenza di trasformare il modo di fare IT è ancora più centrale. A conferma di ciò, l’Osservatorio ha rilevato che in alcuni casi si è arrivati al punto di istituire un team dedicato al Cloud. Questo dimostra che quando si parla di Cloud non si fa più riferimento ad un cambiamento strettamente tecnologico, ma a un vero e proprio ripensamento dell’organizzazione che consenta di sfruttare le opportunità messe a disposizione dalla nuvola.

Il tema della sovranità digitale sta inoltre ridefinendo le priorità formative. Con il Private Cloud in crescita del 23% e l’emergere di offerte di Cloud sovrano, i professionisti devono acquisire conoscenze specifiche su compliance, localizzazione dei dati e normative europee come NIS2, DORA e AI Act. Il 39% delle imprese si sta già concentrando su questi adeguamenti normativi.

Competenze per l’AI e il Cloud

L’intelligenza artificiale sta trasformando radicalmente il profilo del Cloud Specialist. Con oltre la metà delle imprese che considera l’AI priorità di investimento per il 2026, emergono nuove esigenze: conoscenza di API per modelli generativi, capacità di orchestrare ambienti per il machine learning, comprensione delle architetture serverless e delle Functions. Tuttavia, persiste un gap critico: il 59% delle organizzazioni non ha policy per governare l’uso di strumenti AI da parte dei team, evidenziando la necessità di competenze non solo tecniche ma anche di governance e risk management.

Le nuove professioni del Cloud Computing

Quali sono i ruoli professionali più ricercati? L’Osservatorio ha stilato un elenco, analizzando le offerte di lavoro con un focus particolare sulla realtà italiana. Si tratta di professionalità nuove a oggi scarsamente presenti nelle aziende, con percentuali di diffusione al di sotto del 10%, ma destinati a crescere.

  • Cloud Security Specialist: questa figura è responsabile di creare e coordinare una strategia che garantisca la sicurezza sia dei sistemi interni, sia dei servizi in Cloud. Si tratta di una figura che va a colmare un gap tra le esigenze dei responsabili della sicurezza interni all’azienda e quelli del fornitore;
  • Architect Cloud: si occupa di governare l’architettura Cloud mantenendola in linea con quella aziendale, creando una strategia di Cloud Adoption e coordinandone la messa in pratica;
  • Cloud Specialist: la figura del Cloud Specialist supporta il processo di migrazione in Cloud, analizzando le esigenze aziendali e selezionando le tecnologie più adeguate, alla luce di un’approfondita conoscenza del mercato Cloud;
  • Cloud Operations Administrator: svolge attività per la gestione delle Operations nel Cloud. Possiede capacità e conoscenze tecniche per lavorare in team cross funzionali, ricoprire un ruolo rilevante nelle scelte architetturali, gestire il Cloud deployment, gestire l’incident resolution e automatizzare le operations;
  • Cloud Systems Engineer: si occupa della gestione sistemistica ai tempi del Cloud, supportando un’evoluzione strutturata di tutte le risorse IT aziendali. Lavora a stretto contatto con sviluppatori software e product manager team per creare e gestire servizi software scalabili;
  • Cloud Native DevOps Engineer: supporta una maggiore continuità tra le attività di sviluppo, rilascio e gestione di applicazioni in Cloud. Ha profonda conoscenza dei paradigmi architetturali Cloud Native e degli strumenti di DevOps resi disponibili sulle piattaforme in Cloud. Ha familiarità con i linguaggi di programmazione anche se non è necessariamente coinvolto nella scrittura di codice;
  • Cloud AI Governance Specialist: figura emergente nel 2025, si occupa di definire policy per l’utilizzo sicuro dell’AI in ambienti Cloud, garantendo conformità all’AI Act, tracciabilità dei dati e prevenzione di usi impropri. Lavora a stretto contatto con team legali, di sicurezza e data science per bilanciare innovazione e compliance normativa.

In conclusione

Il panorama professionale del Cloud si sta ampliando rapidamente. Con la Data Center Automation che cresce del 12% raggiungendo 910 milioni di euro, e iniziative di repatriation valutate dal 35% delle organizzazioni, emerge la necessità di specialisti capaci di gestire scenari complessi e in continua evoluzione. La sfida per le aziende non è più solo adottare il Cloud, ma costruire team con il giusto mix di competenze tecniche, strategiche e di governance per navigare un ecosistema sempre più articolato.

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