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La Sanità digitale: il punto di vista dei Cittadini

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Informazioni

Risponde a...

  • Quali sono i servizi digitali più utilizzati dai cittadini in ambito sanitario? Quali sono le motivazioni del mancato utilizzo?
  • Qual è il punto di vista dei cittadini relativamente all’utilizzo di WhatsApp per comunicare con il proprio medico?
  • Quanto i cittadini utilizzano Internet per rispondere alle proprie domande di salute?
  • Qual è il livello di utilizzo da parte dei cittadini delle App per il monitoraggio dello stile di vita?
  • Cosa pensano i cittadini della consegna a domicilio dei farmaci come proposto da Amazon?

Descrizione

La Legge di Bilancio 2017 ha stanziato 2,5 milioni di euro per la realizzazione dell’infrastruttura nazionale necessaria a garantire l’interoperabilità dei Fascicoli Sanitari Elettronici (FSE) regionali al fine di mettere a disposizione dei cittadini un’importante serie di servizi digitali. Nonostante i FSE debbano essere implementati entro la fine del 2017 – pena il commissariamento – ad oggi non tutte le Regioni hanno Fascicoli già attivi. Il ritardo è significativo soprattutto se consideriamo che, nel “Decreto del Fare” del 2013, il 30 giugno 2015 veniva stabilito come termine entro cui tutte le Regioni e le Province Autonome avrebbero dovuto dotarsi di FSE. Se le Istituzioni si muovono “lentamente” nella giusta direzione, cosa stanno facendo i cittadini italiani rispetto alla Sanità digitale? Secondo i dati della Ricerca dell’Osservatorio, i cittadini sono sempre di più in Rete ed è in Rete che cercano servizi e informazioni per prendersi cura di se stessi e dei propri cari. Dall’indagine condotta in collaborazione con Doxapharma su un campione di 1.000 cittadini, statisticamente rappresentativo della popolazione italiana, emerge un aumento del livello di utilizzo dei servizi digitali da parte della popolazione italiana. L’avvicinamento del cittadino alle tecnologie digitali per controllare il proprio stato di salute si riscontra anche nell’utilizzo delle App per il monitoraggio dello stile di vita. Dalla ricerca emerge il profilo di un cittadino sempre più “digitale” nei confronti della Sanità, sempre più consapevole che servizi online, Internet e App possano semplificare l’accesso alle informazioni così come ai servizi sanitari. Le competenze digitali dei cittadini non rappresentano più una barriera all’accesso ai servizi digitali e pertanto non possono essere più utilizzate come alibi per non sviluppare e offrire questi servizi. Occorre semmai riflettere sulle specificità dei diversi servizi digitali – con riferimento agli utenti (es. giovani vs. anziani, sani vs. malati cronici) così come alle finalità (es. prevenzione vs. cura, informazione vs. erogazione) – per aumentarne valore e facilità di utilizzo e per costruire modelli di servizio sostenibili.

Indice

  1. Il campione di riferimento
  2. I servizi digitali in Sanità
  3. L’utilizzo di WhatsApp per comunicare con i medici
  4. Internet e salute: il livello di utilizzo dei cittadini
  5. Le App per il monitoraggio dello stile di vita
  6. La consegna dei farmaci a domicilio