Come evolvere verso una Logistica Green e sostenibile (o Green Logistics)?  Sono, diverse le tecnologie e i progetti che guidano la rivoluzione verde delle aziende che lavorano nel mondo della Logistica. In quest’articolo ne esploriamo i più interessanti con l’aiuto dell’Osservatorio Contract Logistics della School of Management del Politecnico di Milano.

Cosa si intende per Green Logistics

La Green Logistics, che si può leggere come sinonimo di Logistica Sostenibile, è un processo dedito a minimizzare gli impatti sull’ambiente delle operazioni logistiche. Queste operazioni comprendono la fase di trasporto, ma anche quelle di approvvigionamento, gestione dell’inventario, stoccaggio, e evasione degli ordini.

La Logistica gioca un ruolo importante nel miglioramento della sostenibilità per un’azienda. Studiare la Green Logistics significa, dunque, approfondire le soluzioni adottabili e le motivazioni alla base delle scelte aziendali.

Il percorso verso la sostenibilità logistica sta attraversando una fase di transizione caratterizzata da maggiore pragmatismo. Nel 2025, le aziende si concentrano prioritariamente sulla misurazione accurata del proprio impatto climatico (68% dei casi), cercando di conciliare obiettivi ambientali ed equilibri economici. Parallelamente, il 78% ha temporaneamente sospeso l’adozione di soluzioni che richiedono investimenti più consistenti e orizzonti di lungo periodo, a causa dell’aumento della complessità normativa e delle pressioni sui costi operativi.

Tecnologie e soluzioni per una Logistica Sostenibile

Le iniziative di Green Logistics possono essere classificate in quattro aree di intervento principali: Network design, Trasporto, Magazzino e Packaging.

I committenti si stanno concentrando maggiormente su progetti di revisione del Network e sull’adozione di soluzioni di Packaging più sostenibili; in particolare sono in corso sperimentazioni di nuovi materiali per gli imballaggi secondari, si sta criticamente rivedendo la pallettizzazione dei prodotti e si stanno introducendo circuiti closed-loop per la gestione degli imballi. Per quanto riguarda il Network design, molta attenzione viene data al ricorso al trasporto intermodale strada-ferrovia, anche su medie distanze, e si considera anche l’impatto ambientale nel valutare i circuiti logistici alternativi.

Il packaging emerge come area strategica prioritaria, trainata dal nuovo regolamento europeo sulla gestione degli imballaggi e dei rifiuti, che comporta implicazioni operative dirette per tutta la filiera logistica. Le iniziative si articolano su due fronti complementari: riduzione dell’impatto ambientale dei materiali utilizzati e massimizzazione del numero di riutilizzi degli imballaggi durante il ciclo di vita. Questo secondo obiettivo viene perseguito attraverso la strutturazione di circuiti di reverse logistics dedicati e sistemi di tracciamento avanzato che garantiscono visibilità completa sugli imballi lungo tutta la supply chain.

Gli operatori logistici, invece, si stanno concentrando maggiormente sulla riduzione dell’impatto ambientale delle attività di trasporto e magazzino. Per quanto riguarda il trasporto su strada, troviamo una molteplicità di tecnologie a disposizione, data dall’incrocio fra tipo di alimentazione (diesel, elettricità, gas naturale – liquido o compresso) e fonti di energia utilizzata (origine fossile, origine bio, rete elettrica o idrogeno). La soluzione ottimale dipenderà dalla tipologia di trasporto considerata e dalle logiche distributive.

Si riscontra un crescente interesse verso i messi elettrici per la distribuzione locale, a partire dalle aree in cui la filiale non sia distante dall’area servita. In relazione alle lunghe distanze, la crescita del ricorso al LNG ha subito una battuta d’arresto a causa dell’aumento del prezzo del gas, mentre si sta lavorando sull’utilizzo di biocombustibili, sia per il gas che per il diesel, anche attraverso partnership delle aziende di Logistica con fornitori di energia e aziende che conferiscono la materia prima.

Sostenibilità ambientale e sostenibilità economica

Emerge chiaramente l’importanza, nel valutare le iniziative e gli investimenti in Logistica Green, di tenere in considerazione la sostenibilità economica delle iniziative, soprattutto alla luce dell’esponenziale crescita dei costi dei fattori produttivi avvenuta nel corso del 2022.
La sostenibilità economica delle iniziative dipende da molteplici elementi. Se si considera il settore del trasporto, entrano in gioco diversi fattori quali: incentivi; estensione della rete pubblica di rifornimento; vincoli locali; costo delle fonti di energia utilizzate; proprietà della flotta. Il lavoro sulle logiche operative può essere più o meno facilitato a seconda del livello di controllo sui veicoli utilizzati e in generale della presenza di una partnership forte con gli operatori di trasporto. La presenza di incentivi pubblici sull’acquisto dei veicoli può sicuramente favorire il passaggio ai mezzi elettrici, riducendo la barriera legata ai maggiori costi di investimento, così come la presenza di vincoli alla circolazione per mezzi a combustione tradizionali può ridurre la differenza in termini di costi di esercizio.

Il contesto economico recente ha reso questo bilanciamento ancora più critico. Nel 2025, il settore ha registrato aumenti significativi: manodopera +4,4%, energia elettrica +7,9%, canoni di affitto +3,5%. Segnali positivi arrivano dalla riduzione del costo del diesel (-3,7%) e del denaro (-22%), che alleggeriscono parzialmente la pressione sui conti degli operatori logistici.

Questa dinamica dei costi spiega perché molte aziende stiano optando per un approccio incrementale: piuttosto che investimenti radicali in nuove tecnologie, si privilegiano interventi di ottimizzazione che generano benefici ambientali senza compromettere la sostenibilità economica. La misurazione dell’impatto diventa quindi propedeutica a qualsiasi decisione d’investimento, permettendo di identificare le aree con il miglior rapporto costi-benefici in termini di riduzione delle emissioni.

Green Logistics e integrazione operativa

“La transizione verso modelli logistici più sostenibili sta influenzando anche le scelte strategiche degli operatori. Si osserva una crescente integrazione verticale: gli operatori logistici stanno internalizzando attività precedentemente affidate a terzi, con la quota del costo dei servizi esterni che scende dal 71,9% al 68,9% del fatturato. Questa verticalizzazione permette maggiore controllo sulle scelte operative, incluse quelle legate alla sostenibilità, dalla selezione dei veicoli alle pratiche di magazzino.”

“I dipendenti diretti degli operatori logistici sono passati da 30.700 nel 2022 a 34.600 nel 2023 tra i principali player del settore, evidenziando come la volontà di controllo diretto sui processi – anche in ottica green – stia guidando scelte organizzative strutturali. Avere personale interno facilita l’implementazione di pratiche sostenibili e la formazione su nuove procedure operative attente all’ambiente.”

Le prospettive future della Green Logistics

Sta emergendo chiaramente la volontà delle aziende di muoversi verso soluzioni logistiche più sostenibili, ma con un approccio più maturo e pragmatico rispetto al passato. Le sfide rimangono numerose: trovare l’equilibrio tra ambizioni ambientali, vincoli normativi crescenti e sostenibilità economica richiede capacità di valutazione strategica e flessibilità operativa.

L’evoluzione normativa europea, con regolamenti sempre più stringenti su imballaggi, emissioni e reporting climatico, spingerà inevitabilmente verso un’accelerazione degli investimenti green nei prossimi anni. Nel frattempo, le aziende stanno costruendo le fondamenta: sistemi di misurazione accurati, dati affidabili sull’impatto ambientale, competenze interne e partnership con fornitori allineati su obiettivi di sostenibilità.

La fase attuale, caratterizzata da una temporanea cautela sugli investimenti più onerosi, rappresenta un momento di consolidamento necessario. Le 24 operazioni di M&A registrate nel 2025 tra aziende italiane del settore includono anche acquisizioni mirate a ottenere competenze specifiche in ambito sostenibilità. Nel tempo, con la maturazione delle tecnologie, la riduzione dei costi delle soluzioni innovative e l’evoluzione del quadro regolatorio, l’integrazione tra efficienza operativa e responsabilità ambientale diventerà non più un’opzione strategica, ma una condizione imprescindibile per competere nel mercato logistico.

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