La Distributed Ledger Technology in breve

  • La Distributed Ledger Technology (DLT), tradotta in italiano come “tecnologia del registro distribuito”, è un sistema in cui più nodi di una rete condividono la stessa copia di un database e la aggiornano in modo indipendente, senza la necessità di un’autorità centrale
  • Sebbene spesso confusa con la Blockchain, la DLT è un concetto più ampio: la Blockchain ne rappresenta una specifica implementazione, mentre le DLT includono anche altre architetture come il Tangle e le catene di transazioni
  • Grazie alla sua capacità di garantire sicurezza, tracciabilità, trasparenza e decentralizzazione, la DLT sta rivoluzionando settori chiave come la finanza e la logistica, ridefinendo il modo in cui organizziamo e scambiamo valore

Questo articolo, a cura dell’Osservatorio Blockchain & Web3 della School of Management del Politecnico di Milano, approfondisce cosa si intende per Distributed Ledger Technology, in cosa si differenzia dalla Blockchain e quali siano le sue caratteristiche principali.

Cos’è la Distributed Ledger Technology

La Distributed Ledger Technology è un sistema basato su un registro distribuito, in cui tutti i nodi (computer o dispositivi connessi) presenti in una rete possiedono la stessa copia di un database. Questo registro è leggibile e aggiornabile in modo indipendente da ciascun nodo, rendendo superflua l’esistenza di un’autorità centrale.

Una caratteristica distintiva della DLT è rappresentata dagli algoritmi di consenso. Questi permettono ai partecipanti della rete di concordare sulle modifiche apportate al registro, anche se ciascun nodo opera in maniera indipendente. Tali algoritmi, uniti a un uso massiccio della crittografia, garantiscono la sicurezza, l’immutabilità e l’affidabilità del registro stesso.

Qual è la differenza tra DLT e Blockchain

Sebbene i termini DLT e Blockchain vengano spesso utilizzati come sinonimi, in realtà presentano importanti differenze.

Con Distributed Ledger Technology si intende un sistema basato su un registro condiviso, distribuito e sincronizzato tra più nodi all’interno di una rete. La Blockchain, al contrario, rappresenta una specifica implementazione della DLT, caratterizzata da una struttura sequenziale e organizzata in blocchi crittografati.

Mentre tutte le Blockchain sono Distributed Ledger, non tutti i Distributed Ledger seguono il modello della Blockchain. Le DLT, infatti, includono una gamma più ampia di soluzioni, tra cui quelle che utilizzano strutture alternative al sistema a blocchi, come il Tangle (ad esempio in IOTA) o le catene di transazioni utilizzate da altre piattaforme.

Il rapporto tra le due tecnologie è quindi gerarchico: la Blockchain è una delle possibili implementazioni della DLT, non il contrario. Chiedi

Come funzionano regola del consenso e crittografia nelle DLT

Nei cosiddetti Distributed Database, tutti i nodi che possiedono una copia del database possono consultarlo. Questi, però, devono passare da un ente centrale (oppure più soggetti validatori) per modificarne i dati.

Nei sistemi di Distributed Ledger, invece, le modifiche al registro vengono regolate tramite algoritmi di consenso. Tali algoritmi permettono di raggiungere il consenso tra le varie versioni del registro, nonostante esse vengano aggiornate in maniera indipendente dai partecipanti della rete. Oltre agli algoritmi di consenso, per mantenere la sicurezza e l’immutabilità del registro, Distributed Ledger e Blockchain fanno anche un ampio utilizzo della crittografia.

La crittografia è una disciplina che si occupa di proteggere le informazioni attraverso tecniche di codifica, rendendole comprensibili solo a chi possiede una chiave specifica per decifrarle. In altre parole, converte i dati in un formato non leggibile (detto cifrato) e garantisce che solo le parti autorizzate possano accedere o modificare tali dati.

Nelle Distributed Ledger Technology, la crittografia:

  • protegge la sicurezza dei dati presenti nel registro;
  • garantisce l’integrità delle transazioni, impedendo la modifica retroattiva;
  • verifica l’identità dei partecipanti grazie a firme digitali, essenziali per autenticare le transazioni.

Quali sono le caratteristiche della Distributed Ledger Technology

La Distributed Ledger Technology si distingue per alcune caratteristiche fondamentali che determinano il modo in cui il registro distribuito viene aggiornato e gestito all’interno della rete. I tre elementi principali sono: tipologia di rete, meccanismo di consenso e struttura del registro. Vediamole più nel dettaglio.

Tipologia di rete

La tipologia di rete definisce chi può accedere e visualizzare le informazioni del registro:

  • reti pubbliche (Public): il registro è completamente trasparente e accessibile a tutti, chiunque può consultare le transazioni e lo stato del sistema (es. Bitcoin, Ethereum mainnet);
  • reti private (Private): l’accesso è limitato a un gruppo ristretto di partecipanti autorizzati, solo questi possono visualizzare le informazioni del registro (es. blockchain aziendali interne).

Meccanismo di consenso

Il meccanismo di consenso è un sistema utilizzato per garantire che tutte le copie del registro distribuito siano sincronizzate e che qualsiasi modifica venga accettata dall’intera rete. Ne esistono due tipi: permissioned e permissionless.

Nelle reti permissioned, il meccanismo consistein un numero ristretto di nodi che verifica la validità delle transazioni e, tramite votazioni (ad esempio con una regola di maggioranza), decide se approvarle.

Nelle reti permissionless, i meccanismi di consenso devono essere più sofisticati perché non si può fare affidamento sulla fiducia tra i partecipanti. I protocolli più comuni includono:

  • Proof of Work (PoW): richiede la risoluzione di complessi problemi computazionali per validare i blocchi, come accade in Bitcoin;
  • Proof of Stake (PoS): l’approvazione delle transazioni è legata alla quantità di risorse (es. token) che un nodo possiede, favorendo un processo più efficiente rispetto al PoW.

Struttura del registro

La struttura del registro varia a seconda della Distributed Ledger Technology adottata. Le varianti più comuni includono:

  • Blockchain: il registro è organizzato in una catena sequenziale di blocchi, ciascuno contenente un insieme di transazioni; i blocchi sono collegati tra loro tramite crittografia, garantendo una cronologia immutabile;
  • Tangle: utilizzato da piattaforme come IOTA, organizza le transazioni in un grafo aciclico diretto (DAG), senza blocchi e con la possibilità di processare più transazioni in parallelo, migliorando l’efficienza;
  • Catene di transazioni: in alcune implementazioni (es. Ripple), il registro è costruito come una catena di transazioni, senza una struttura di blocchi.

Quali sono le caratteristiche dei sistemi Blockchain

Come abbiamo visto, una delle caratteristiche distintive dei sistemi di Distributed Ledger Technology è la struttura del registro, che varia a seconda della tecnologia applicata. Le soluzioni Blockchain rappresentano una particolare tipologia di Distributed Ledger in cui il registro è strutturato come una catena di blocchi contenenti più transazioni, con i blocchi tra loro concatenati tramite crittografia.

Le Blockchain, in quanto una particolare implementazione delle Distributed Ledger Technology, si distinguono per alcune funzionalità avanzate:

  • trasferimenti: consentono lo scambio diretto di valore o dati tra partecipanti senza intermediari; le criptovalute, come Bitcoin ed Ether, rappresentano un esempio della capacità delle Blockchain di trasferire unità di valore in modo sicuro e decentralizzato;
  • asset: permettono la gestione di asset digitali, che possono essere criptovalute native della piattaforma o token rappresentativi di beni fisici o digitali;
  • programmabilità: alcune Blockchain, come Ethereum, supportano smart contract, strumenti che permettono l’esecuzione automatica di contratti complessi, incrementando efficienza e trasparenza.

Un’ulteriore caratteristica delle Blockchain è la gestione di un asset univoco da trasferire, che può essere rappresentato da una criptovaluta o un token. A differenza di altre Distributed Ledger, questi asset possono essere completamente digitali o rappresentare beni fisici sul registro digitale, creando una corrispondenza tra il mondo reale e quello virtuale. Tecnologie emergenti come l’Internet of Things (IoT) supportano questa trasformazione, facilitando il tracciamento e il controllo di beni fisici attraverso dispositivi connessi.

Quali sono le novità normative in merito alle DLT

Sul fronte regolatorio europeo, i segnali sono concreti. La Commissione europea ha avviato la revisione del DLT Pilot Regime, innalzando il limite di emissione per le piattaforme DLT fino a 100 miliardi di euro ed estendendo l’uso della tecnologia a tutti gli strumenti finanziari previsti. Nel luglio 2025, la BCE ha approvato una strategia articolata in due progetti: Pontes, per collegare le piattaforme DLT ai sistemi di pagamento dell’Eurosistema nel breve periodo, e Appia, iniziativa di lungo termine per la creazione di un ecosistema europeo integrato per il settlement digitale.

La Distributed Ledger Technology come motore per la Trasformazione Digitale

La Distributed Ledger Technology rappresenta una rivoluzione destinata a trasformare il modo in cui gestiamo il valore e i dati in reti decentralizzate. Pur essendo alla base della Blockchain, la sua applicabilità è molto più ampia e può essere progettata su misura per diverse esigenze operative.

Le DLT promettono di catalizzare l’innovazione tecnologica in numerosi settori grazie a caratteristiche come decentralizzazione, trasparenza e sicurezza, rendendole un pilastro del futuro digitale.

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