La Smart Energy in breve
- Smart Energy (letteralmente “energia intelligente”) è un paradigma dell’Internet of Things (IoT) il cui obiettivo è quello di ottimizzare l’uso delle risorse energetiche, in un contesto in cui l’energia è sempre più un bene prezioso e strategico.
- Riguarda diversi ambiti applicativi: Smart Metering, Smart Grid, Smart Building, Smart City e Smart Environment.
- Nel 2025, secondo la Ricerca dell’Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano, il comparto Utility (che comprende gran parte delle soluzioni di Smart Energy) ha raggiunto un valore di 1,87 miliardi di euro (+18%)
In questo articolo, scopriremo cos’è la Smart Energy e come sta impattando diversi settori. Approfondiremo i vantaggi e lo stato dell’arte di questo paradigma attraverso la Ricerca dell’Osservatorio Internet of Things.
Cos’è la Smart Energy
La Smart Energy è prima di tutto un tema trasversale, che riguarda diversi ambiti dell’Internet of Things (IoT):
Dentro la definizione di Smart Energy rientra l’integrazione e il coordinamento di tutte quelle applicazioni, soluzioni e progettualità per la gestione dell’energia che consentono un vero e proprio miglioramento dell’efficienza energetica di case, edifici e impianti, cercando al contempo di ottimizzare il livello di comfort per gli occupanti degli spazi smart.
La Smart Energy rappresenta una delle innovazioni più significative nell’ambito della gestione energetica. Offre infatti soluzioni avanzate per ottimizzare l’uso delle risorse e, di conseguenza, ridurre l’impatto ambientale.
Grazie all’Internet of Things, le reti energetiche sono oggi in grado di monitorare, gestire e distribuire energia in modo più efficiente e sostenibile. Gli esempi vanno dalle soluzioni integrate per la gestione dei diversi impianti energivori presenti negli edifici (come illuminazione, riscaldamento, climatizzazione), ai lampioni intelligenti nelle città che modificano l’intensità luminosa in base alla necessità.
Quali sono i principali ambiti applicativi della Smart Energy
Abbiamo dunque parlato di case, edifici, impianti e città. Il panorama della Smart Energy è però molto più complesso, e include diversi ambiti applicativi, quali
- Smart Metering
- Smart Grid
- Smart Building
- Smart City & Environement
Di seguito li analizziamo più nel dettaglio.
Smart Metering
Lo Smart Metering (“misurazione intelligente”) indica tutte le soluzioni riguardanti gli smart meter. Questi ultimi consistono in contatori connessi per la misura dei consumi, la loro corretta fatturazione e la telegestione. Gli smart meter sono in grado di rilevare i consumi in tempo reale di elettricità, gas, acqua e calore. Per questo motivo, i contatori connessi si dividono in:
- Smart Meter per l’elettricità, che rappresenta l’evoluzione del contatore della luce tradizionale e permette di monitorare il consumo di energia elettrica, fornendo dati dettagliati su come viene utilizzata;
- Smart Meter per il gas, che costituisce anch’esso l’evoluzione del contatore gas tradizionale, e consente una lettura automatica e precisa dei consumi;
- Smart Meter idrico, che, in questo caso, include i contatori smart utilizzati per monitorare il consumo di acqua, particolarmente utili per identificare eventuali anomalie e ridurre gli sprechi;
- Smart Meter per il calore, con cui si monitorano i sistemi di riscaldamento centralizzati, migliorando l’efficienza energetica negli edifici.
Smart Grid
Correlata allo Smart Metering è anche la Smart Grid (“rete elettrica intelligente”). Questa applicazione dell’IoT viene usata per la gestione dell’energia e per ottimizzare la distribuzione. Gestisce inoltre la produzione distribuita e anche la mobilità elettrica.
Mentre le reti elettriche tradizionali funzionano in modo unidirezionale (dalla centrale elettrica al consumatore), le Smart Grid sono bidirezionali, in quanto l’energia può essere generata e utilizzata sia dalle grandi centrali che dai consumatori. Un esempio sono gli impianti fotovoltaici domestici, con cui anche dei privati diventano dei piccoli produttori di energia.
La Smart Grid, inoltre, è in grado di individuare facilmente guasti e sovraccarichi, che vengono gestiti più rapidamente in maniera centralizzata. La rete elettrica intelligente consente anche di integrare facilmente soluzioni da energia rinnovabile (come nel caso dell’energia eolica, o quella derivante da impianti fotovoltaici), migliorandone la produzione, la gestione e la distribuzione.
Smart Building
Lo Smart Building (“edificio intelligente”) permette di gestire automaticamente gli impianti e i sistemi al suo interno – come quelli per l’illuminazione e la climatizzazione – per il risparmio energetico. Grazie ai sensori IoT, è possibile rilevare dati su illuminazione, temperatura e umidità, ma anche su altri parametri, come l’occupazione degli spazi o il monitoraggio dei movimenti.
Le informazioni sulle condizioni dell’edificio vengono fornite in tempo reale. Attraverso sistemi di automazione, che tengono conto anche delle preferenze degli utenti, gli impianti sono gestiti direttamente dall’edificio stesso. In questo modo aumenta il comfort e anche la sicurezza dello stabile e delle persone al suo interno, ad esempio mediante sistemi di videocamere intelligenti. Inoltre, gli edifici sono in grado di sfruttare le fonti rinnovabili disponibili e immagazzinare l’energia in eccesso.
Smart City & Smart Environement
Sia la Smart City che lo Smart Environment sono soluzioni IoT di monitoraggio e gestione degli elementi di una città e dell’ambiente circostante per migliorarne vivibilità, sostenibilità e competitività. Tra gli elementi di una città troviamo ad esempio:
- i mezzi per il trasporto pubblico (Smart Mobility) che, grazie a servizi connessi, integrati, sicuri, accessibili e sostenibili, consentono una gestione intelligente del traffico, dei parcheggi, delle soluzioni di car sharing, ecc.;
- l’illuminazione pubblica (Smart Lighting), che comprende soluzioni tecnologiche come i già citati lampioni intelligenti, la cui luminosità può variare in base alle condizioni meteorologiche.
Lo Smart Environment riguarda invece il monitoraggio degli elementi del territorio, come fiumi e montagne. Attraverso la tecnologia IoT è possibile rilevare situazioni potenzialmente pericolose, come alti livelli dei fiumi, i rischi di franamenti, ecc. Sempre all’interno dello Smart Environment sono inclusi anche tutti quei sensori e quelle tecnologie che permettono di rilevare parametri come umidità, inquinamento acustico, temperatura e qualità dell’aria, raccogliendo dati per analisi diagnostiche e intervenire con iniziative di sostenibilità ambientale.
Quali sono i vantaggi della Smart Energy
Come abbiamo avuto modo di intuire, la Smart Energy offre una serie di vantaggi, sia per i singoli consumatori, che a livello collettivo e per l’ambiente. Tra i principali benefici troviamo:
- efficientamento energetico, derivante dal monitoraggio dei consumi, più chiaro e affidabile;
- rilevamento di eventuali anomalie, come guasti, perdite, sovraccarichi o addirittura frodi, migliorando la continuità dei servizi;
- risparmio economico a seguito dell’efficientamento energetico, di bollette più precise e dettagliate e dall’utilizzo di fonti derivanti da energia rinnovabile;
- monitoraggio da remoto dei consumi, ma anche gestione più agevole dei contratti (anche in caso di trasloco) o accesso a promozioni;
- facile integrazione di energia prodotta da fonti rinnovabili (come solare ed eolico), contribuendo alla transizione verde;
- riduzione delle emissioni e dell’impatto ambientale, grazie all’ottimizzazione dei consumi e a un aumento dell’energia sostenibile;
- maggiore comfort, attraverso la personalizzazione degli edifici (come l’illuminazione e la temperatura);
- controllo degli ambienti, grazie a sensori e sistemi di sorveglianza avanzati, favorendo la sicurezza della propria casa o delle città;
- controllo del territorio, prevenendo calamità naturali o limitando il più possibile i danni;
- supporto per la mobilità elettrica, grazie all’ottimizzazione delle infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici.
Quanto è diffusa la Smart Energy in Italia
Nel 2025 il mercato italiano dell’IoT è tornato a crescere a doppia cifra. Stando ai dati della Ricerca dell’Osservatorio Internet of Things, il mercato ha raggiunto un valore di 10,9 miliardi di euro, con un incremento del 12% rispetto al 2024. Il settore Utility, che raccoglie gran parte delle soluzioni di Smart Energy, si conferma il primo ambito per fatturato: 1,87 miliardi di euro, in crescita del 18%.
A trainare la crescita dell’Utility è soprattutto lo Smart Metering idrico: nel 2025 sono stati installati 1 milione di nuovi contatori intelligenti, portando la diffusione al 24% del parco totale. Contribuiscono alla crescita anche le applicazioni IoT per le infrastrutture energetiche, come cabine primarie e secondarie, dighe e acquedotti, mentre nei settori elettrico e gas continua la sostituzione degli smart meter con i contatori di seconda generazione.
Anche il mercato delle Smart City registra segnali positivi. Il 31% dei comuni italiani ha avviato almeno un progetto IoT, e il 17% lo ha fatto negli ultimi tre anni (2023-2025), soprattutto grazie ai bandi del PNRR. La carenza di personale e di competenze adeguate resta però il principale ostacolo all’avvio e al consolidamento dei progetti.
Diverso è il quadro per lo Smart Building. Il mercato continua a crescere, ma con un ritmo più contenuto rispetto al passato, fermandosi a 1,4 miliardi di euro (+2%). Pesano soprattutto la revisione degli incentivi legati al Superbonus e un naturale assestamento della domanda di dispositivi per il risparmio energetico, dopo la forte spinta registrata negli anni precedenti. Il 2026 potrebbe però segnare una svolta, con novità normative che potrebbero rilanciare il comparto.
Cosa sono le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)
All’interno del paradigma della Smart Energy e della sua evoluzione uno spazio a parte meritano le CER (acronimo di Comunità Energetiche Rinnovabili). Si tratta di associazioni, costituite da cittadini, pubbliche amministrazioni e aziende, che si propongono di produrre energia da fonti rinnovabili (come pannelli solari) e condividerla. L’obiettivo delle CER è quello di trasformare singoli quartieri urbani in un contesto di produzione e autoconsumo diffuso, in cui gli utenti possano attingere all’energia prodotta da ciascuna abitazione tramite fonti sostenibili.
Come le startup italiane innovano nella Smart Energy
L’ambito energetico è anche un “terreno fertile” per numerose applicazioni IoT. A confermarlo sono le startup che hanno contribuito, negli ultimi anni, allo sviluppo di soluzioni intelligenti per l’efficienza e il risparmio energetico. Il connubio IoT e Smart Energy è fra quelli più interessanti, proprio grazie al lavoro delle startup che spesso poi finiscono nel mirino delle big company del mondo dell’energia.
Tra i casi di successo troviamo:
- Almadom.us, fondata nel 2015 da Marco Zanchi e Alessandro Benedetti, che ha sviluppato Domoki: un dispositivo di home automation che, sfruttando le moderne tecnologie utilizzate anche nei cellulari, è installabile al posto dei normali interruttori della luce e può implementare alcune funzionalità della Smart Home. Ogni dispositivo può controllare fino a tre apparecchiature elettroniche contemporaneamente, come luci, tapparelle e termostato.
- Enerbrain, che si pone l’obiettivo ambizioso di aumentare l’efficienza energetica e la qualità dell’aria in edifici già esistenti, installando sensori connessi all’interno di essi. Questi sensori sono capaci di rilevare in tempo reale una serie di dati ambientali (dalla temperatura alle emissioni di CO2) e di trasmetterli al sistema informatico. Lo scopo è quello di ridurre gli sprechi e migliorare l’aria all’interno degli ambienti.
Il settore energetico si conferma così un ambito di grande rilevanza per l’IoT. Grazie alle soluzioni connesse, efficienza e sostenibilità diventano obiettivi sempre più alla portata, a beneficio di cittadini, imprese e ambiente.
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