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Italia digitale: la “macchina” è pronta a correre?

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Informazioni

  • Data 20 gennaio 2020
  • Osservatorio Agenda Digitale
  • Lingua Italiano
  • Pagine 96
  • Tipologia Business Scenario

Risponde a...

  • Quale assetto di governance prenderà l’Agenda Digitale italiana con l’insediamento del Ministero per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione?
  • Qual è il livello di effettiva attuazione dell’Agenda Digitale in Italia e nelle sue Regioni?
  • Che priorità darsi per accelerare la trasformazione digitale dell’Italia? Come migliorare il nostro posizionamento sul DESI?
  • Quante risorse sono disponibili per la trasformazione digitale del nostro Paese? Quante ne sono state usate?
  • Quanto è stato speso dalle PA per approvvigionare le piattaforme chiave previste dal Piano triennale (SPID, ANPR, pagoPA)?
  • Com’è strutturata l’offerta di tecnologie digitali alla PA italiana? Come dovrebbe evolvere?
  • Come favorire una maggiore partecipazione di startup e PMI ai processi di trasformazione digitale della PA?
  • Quali sono le principali applicazioni di blockchain in ambito pubblico in Italia e all’estero?
  • Qual è il livello di digitalizzazione degli applicativi di front-office e back-office dei Comuni italiani?
  • Come ripensare in chiave esclusivamente digitale i servizi pubblici? Come implementare efficaci iniziative di switch-off in ambito pubblico?

Descrizione

Nel 2018 l’Agenda Digitale italiana è stata caratterizzata da discontinuità che potevano rallentare il processo di trasformazione digitale del Paese. Il 2019 si è concluso però con diverse note positive: la collaborazione tra Team e AgID ha permesso di avviare il “sistema operativo” auspicato da Piacentini ed è stata svecchiata la narrativa del digitale in ambito pubblico. La conclusione del mandato del Team, unita all’istituzione di un Ministero e di un Dipartimento sul digitale, segna un passo verso la normalità nella gestione della digitalizzazione delle PA. L’Italia sembra aver capito che le tecnologie digitali possono essere infrastrutture portanti e sono diversi i segnali che lo testimoniano: tra questi, l’aumento dei comuni subentrati in ANPR, delle transazioni gestite su pagoPA e delle CIE rilasciate. FatturaPA è consolidata, tanto da aver innescato la fatturazione elettronica tra privati, e la figura del RTD ha assunto centralità nella digitalizzazione delle PA. Malgrado i segnali positivi, sono vari gli aspetti su cui porre attenzione: l’Italia è 22° in Europa per sforzi fatti nell’attuazione dell’Agenda Digitale e 24° per risultati raggiunti nei Digital Maturity Indexes. La Lombardia è la regione più digitale, ma nel 2018 le regioni italiane hanno avuto performance sul DESI sotto la media EU in tutte le aree. Sono poche le PA italiane con iniziative strutturate di smart working e il mercato digitale della PA è di modeste dimensioni, con tempistiche nelle gare pubbliche troppo dilatate.

Indice

  1. Il posizionamento dell'Italia e delle sue regioni sul DESI
  2. I Digital Maturity Indexes
  3. Attuazione finanziaria e strategica dell'Agenda Digitale
  4. Innovazione digitale in ambito pubblico
  5. La digitalizzazione dei servizi e lo switch-off nei comuni italiani
  6. Procurement di soluzioni digitali ed eProcurement in ambito pubblico