Factoring, Reverse Factoring e Confirming in breve

  • Il Factoring è la soluzione di Supply Chain Finance (SCF) più adottata per sostenere le imprese nel finanziamento del proprio Capitale Circolante
  • Tra le soluzioni di SCF emergono anche il Reverse Factoring e il Confirming
  • Nel 2025, secondo le stime dell’Osservatorio Supply Chain Finance della School of Management del Politecnico di Milano, il mercato del Factoring ha raggiunto un valore di 61,8 miliardi di euro, con una crescita del 2,5% rispetto all’anno precedente. Il Reverse Factoring si è attestato a 8,5 miliardi di euro, registrando una contrazione del 6%, mentre il Confirming ha raggiunto i 2 miliardi di euro, con un incremento del 25%.

Data la crescente attenzione dei player del settore verso queste soluzioni innovative di SCF, in questo articolo – a cura dell’Osservatorio Supply Chain Finance – rispondiamo alle domande chiave sul Factoring, sul Reverse Factoring e sul Confirming: dalle caratteristiche di base ai vantaggi, agli svantaggi e ai dati di mercato più aggiornati.

Cos’è il Factoring

Con il termine “Factoring” si fa riferimento ad un metodo di finanziamento che deriva da un accordo tra un Istituto Finanziario (Factor) e un’impresa, per quest’ultima cede i propri crediti commerciali vantati verso i propri clienti (debitori).

Esistono due tipologie di Factoring:

  • pro-solvendo, quando il Factor può rivalersi sul cedente del credito in caso di mancato pagamento da parte del debitore;
  • pro-soluto, quando il Factor assume in capo a sé il rischio del mancato pagamento del debitore stesso (il costo di tale operazione è maggiore rispetto al pro solvendo in considerazione della remunerazione del servizio di garanzia).

Nel caso del Factoring, un appropriato utilizzo delle tecnologie digitali può rendere la soluzione meno costosa per tutti gli attori in gioco, aumentandone la flessibilità, riducendone gli ostacoli e trasformandola in una vera e propria “arma in più” per imprese e supply chain nel loro complesso.

Un esempio di Factoring

Un esempio molto concreto e attuale, nonché innovativo di Factoring, può essere quello del Barcellona FC, club calcistico catalano che nell’estate del 2019 ha utilizzato diverse operazioni di Factoring per raccogliere parte dei 120 milioni di euro necessari ad acquistare l’attaccante francese Antoine Griezmann, tra i più famosi a livello internazionale. A spiegarlo, in questo video, è Alessio Ronchini, ricercatore dell’Osservatorio Supply Chain Finance.

Quali sono i vantaggi del Factoring

Il Factoring offre vantaggi concreti sia per il fornitore sia per il Factor, ma comporta anche alcune criticità da considerare.

I principali vantaggi del Factoring sono:

  • accesso immediato alla liquidità: il fornitore non deve attendere i tempi di pagamento del cliente;
  • riduzione del rischio di insolvenza (nel pro-soluto): il Factor si assume il rischio di mancato pagamento;
  • gestione esternalizzata del credito: il Factor si occupa anche del recupero crediti;
  • flessibilità: la soluzione può essere adattata a diversi volumi di fatturato e tipologie di debitori.

Quali sono i fattori abilitanti del Factoring

Tra i fattori abilitanti del Factoring segnaliamo:

  • portafoglio crediti sufficientemente ampio e frazionato: la presenza di un volume significativo di crediti commerciali consente di rendere economicamente sostenibile l’operazione per il factor;
  • buona qualità creditizia dei debitori ceduti: i clienti del fornitore devono presentare un rischio di insolvenza contenuto, poiché il factor valuta principalmente la capacità di pagamento dei debitori;
  • crediti certi, esigibili e ben documentati: fatture, contratti e documentazione commerciale devono essere chiari e verificabili per ridurre il rischio operativo e legale.

Cos’è il Reverse Factoring

Il Reverse Factoring è una modalità operativa del Factoring in cui un cliente di elevato merito creditizio attiva una partnership con un Factor per favorire la cessione delle fatture dei propri fornitori, che quindi sfruttano il merito creditizio del cliente per ottenere prezzi più bassi rispetto alla modalità “diretta”.

Anche in questo caso possono esistere le modalità pro-solvendo e pro-soluto con impatto analogo al Factoring sulla liquidità e sul Capitale Circolante Operativo Netto della filiera.

Qual è la differenza tra Factoring e Reverse Factoring

Il Factoring e il Reverse Factoring sono entrambe forme di finanziamento del credito commerciale, ma si distinguono per il soggetto che avvia il processo e per la logica operativa sottostante.

Nel Factoring tradizionale, è il fornitore (cedente) a cedere spontaneamente i propri crediti commerciali al Factor, per ottenere liquidità immediata. Nel Reverse Factoring, invece, è il cliente (debitore) a fare da promotore del programma: coinvolge il Factor e favorisce la cessione delle fatture da parte dei propri fornitori.

La differenza chiave sta nella prospettiva:

  • nel Factoring, il fornitore agisce autonomamente per anticipare l’incasso;
  • nel Reverse Factoring, il cliente di elevato merito creditizio “apre” l’accesso al finanziamento per i propri fornitori, che beneficiano del suo rating migliore.

Questa distinzione ha implicazioni rilevanti sul costo del finanziamento, sulla gestione del rischio e sui benefici per la filiera nel suo complesso.

Un esempio di Reverse Factoring

Per capire come funziona il Reverse Factoring nella pratica, possiamo pensare al caso di una grande azienda della grande distribuzione organizzata (GDO) con una rete di fornitori di piccole e medie dimensioni.

La catena della GDO – il cliente – ha un elevato merito creditizio e condizioni di pagamento standard a 90 giorni. I suoi fornitori, pur lavorando regolarmente, devono attendere tre mesi per incassare le fatture. Per molti di loro, questo si traduce in tensioni di liquidità difficili da gestire autonomamente.

Con un programma di Reverse Factoring, il cliente attiva una partnership con un Istituto Finanziario e apre ai propri fornitori la possibilità di cedere le fatture già approvate. Il fornitore che ha emesso una fattura da 100.000 euro non deve aspettare i 90 giorni: può cederla al Factor e ricevere il pagamento in pochi giorni, a un costo contenuto (reso possibile proprio dal merito creditizio del cliente). Un vantaggio che si estende a tutti gli attori coinvolti: il fornitore ottiene liquidità immediata, il cliente mantiene invariati i propri tempi di pagamento e l’istituto finanziario opera su crediti approvati da un cliente solido, con un profilo di rischio contenuto.

Quali sono i vantaggi e i fattori abilitanti del Reverse Factoring

L’adozione di soluzioni di Reverse Factoring conduce a benefici non correlati semplicemente alla riduzione del Capitale Circolante, obiettivo di tutte le soluzioni di Supply Chain Finance.

Oltre agli aspetti economici e finanziari, entrano in gioco vantaggi intangibili e vantaggi operativi, strettamente legati al grado di digitalizzazione della soluzione adoperata:

  • possibilità ottenere ulteriori dilazioni di pagamento per il cliente ceduto: il cliente può estendere i tempi di pagamento senza incidere negativamente sulla liquidità dei fornitori, che hanno comunque la possibilità di ottenere il pagamento anticipato delle fatture;
  • minor costo del credito per il fornitore rispetto ad operazioni di Factoring diretto: il finanziamento è concesso prevalentemente sulla base del merito creditizio del cliente ceduto, generalmente più elevato rispetto a quello del singolo fornitore;
  • condizioni di finanziamento più favorevoli per i fornitori: i fornitori accedono al credito sfruttando il merito creditizio del cliente, ottenendo tassi più bassi rispetto a quelli che potrebbero spuntare autonomamente;
  • rafforzamento della collaborazione cliente-fornitore: il programma favorisce una relazione più strutturata e fiduciaria tra le parti, con benefici anche sul piano operativo e strategico.

Quali sono i fattori abilitanti del Reverse Factoring

Esistono diversi fattori abilitanti del Reverse Factoring da considerare, quali:

  • partecipazione attiva del cliente ceduto: il cliente deve collaborare confermando le fatture e supportando l’adesione dei fornitori;
  • cliente con elevato standing creditizio: un buon merito creditizio del cliente consente al factor di offrire condizioni migliori ai fornitori;
  • fornitori con standing creditizio non troppo basso: i fornitori devono avere un’affidabilità minima per accedere al programma;
  • predisposizione del cliente alla condivisione delle informazioni: il cliente deve fornire dati chiari e tempestivi su fatture, pagamenti e rapporti con i fornitori.

Cos’è il Confirming

Il Confirming è una soluzione in cui un cliente/debitore affida a un Factor, la gestione del pagamento dei propri debiti commerciali verso i fornitori. Attraverso questa modalità, il Factor provvede al pagamento delle fatture alle scadenze concordate e può offrire ai fornitori la possibilità di ottenere l’incasso anticipato dei crediti vantati verso il cliente.

Un esempio di Confirming

Per capire come funziona il Confirming nella pratica, possiamo pensare al caso di una grande azienda manifatturiera che acquista componenti da diversi fornitori.

L’azienda – il cliente – conferisce alla banca un mandato di pagamento relativo alle fatture approvate dei propri fornitori. La banca si occupa quindi di gestire i pagamenti alle scadenze concordate.

Ciascun fornitore può scegliere se attendere la scadenza naturale della fattura oppure richiederne il pagamento anticipato alla banca. Ad esempio, a fronte di una fattura di 100.000 euro con scadenza a 90 giorni, il fornitore può decidere di incassare l’importo alla scadenza oppure riceverlo in anticipo, al netto delle commissioni previste. L’anticipo non è quindi automatico, ma costituisce un’opzione a disposizione del fornitore.

Alla scadenza, il cliente rimborsa la banca secondo quanto previsto dal mandato di pagamento. In questo modo, il fornitore può ottenere liquidità immediata, il cliente semplifica la gestione dei pagamenti e la banca opera su fatture già approvate.

Quali sono i vantaggi del Confirming

I vantaggi del Confirming non si limitano all’ottimizzazione del Capitale Circolante. La soluzione porta con sé benefici ulteriori, tanto più rilevanti quanto più la soluzione è digitalizzata:

  • sgravamento di alcune attività amministrative per il cliente: la banca assume la gestione operativa dei pagamenti ai fornitori, riducendo il carico di attività amministrative, semplificando i processi e migliorando il controllo sulle scadenze;
  • flessibilità da parte del fornitore nello scegliere quando cedere le fatture: il fornitore può decidere, in funzione delle proprie esigenze di liquidità, se attendere la scadenza naturale oppure richiedere il pagamento anticipato delle singole fatture approvate.

Quali sono i fattori abilitanti del Confirming

Tra i fattori abilitanti del Confirming da considerare segnaliamo in particolare:

  • necessità da parte del cliente di esternalizzare il processo di pagamento: il cliente ricerca una soluzione che semplifichi la gestione amministrativa dei pagamenti verso i fornitori, delegandone l’esecuzione a un intermediario finanziario.
  • cliente con elevato standing creditizio: una buona affidabilità finanziaria del cliente riduce il rischio per la banca e consente condizioni più favorevoli per eventuali anticipi ai fornitori.
  • tempi rapidi di approvazione delle fatture: fatture approvate velocemente permettono una gestione efficiente dei pagamenti e degli eventuali anticipi.
  • presenza di una relazione continuativa: rapporti stabili e ricorrenti tra cliente e fornitori favoriscono l’adozione della soluzione.

Quali sono le differenze tra Factoring, Reverse Factoring e Confirming

Sono molteplici le differenze operative e di utilizzo tra Factoring, Reverse Factoring e Confirming. Vediamole riassunte di seguito nella tabella.

CaratteristicaFactoringReverse FactoringConfirming
Chi avvia il processoIl fornitoreIl clienteIl cliente
Merito creditizio di riferimentoPrevalentemente quello del cliente e, nel pro solvendo, anche quello del fornitoreDel clienteDel cliente
Tipologie disponibiliPro solvendo / Pro solutoPro solvendo / Pro solutoCon anticipo / senza anticipo; l’eventuale anticipazione può essere strutturata pro solvendo o pro soluto
Cessione del creditoSìSìNon necessariamente
Fatture considerateFatture emesse dal fornitore, anche prima dell’approvazione formale del debitoreFatture approvate dal clienteFatture approvate e inserite nel mandato di pagamento
Possibilità di estendere i termini di pagamentoNon prevista per questa soluzioneSìSì

Quanto valgono il Factoring, il Reverse Factoring e il Confirming nel mercato Supply Chain Finance

Nel 2025, il mercato potenziale italiano del credito di filiera, ossia l’insieme dei crediti commerciali che potrebbero essere finanziati attraverso soluzioni di Supply Chain Finance, è stimato dall’Osservatorio Supply Chain Finance in un valore compreso tra 565 e 567 miliardi di euro. Rispetto all’anno precedente, il mercato registra una crescita stimata tra l’1,2% e il 2%.

Di questo ammontare, circa il 24% è effettivamente servito da soluzioni di SCF, per un valore complessivo pari a 133 miliardi di euro. Ciò significa che, nonostante la diffusione crescente di queste soluzioni, oltre tre quarti del mercato potenziale risultano ancora non coperti. Al suo interno, i dati mostrano andamenti molto differenti tra le diverse soluzioni: si va da un +25% del Confirming a un -20% del Purchase Order Finance.

Il Factoring si conferma la soluzione maggiormente adottata: nel 2025 raggiunge un valore di 61,8 miliardi di euro, in crescita del 2,5%. Il Reverse Factoring si attesta invece a 8,5 miliardi di euro, con una diminuzione del 6% rispetto all’anno precedente.

Come ha spiegato Antonella Moretto, Direttrice dell’Osservatorio Supply Chain Finance, durante il Convegno di presentazione dei risultati di Ricerca, “Il Supply Chain Finance oggi sta entrando in una nuova fase, in cui l’offerta si sta riposizionando e rinnovando sotto la spinta del contesto macro-economico, dei nuovi requisiti regolamentari e delle trasformazioni dell’ecosistema. Le soluzioni di Pre-maturity e Post-maturity financing consentono di anticipare il pagamento ai fornitori senza la cessione formale del credito, o di estendere i termini di pagamento del buyer senza intervenire sulle condizioni contrattuali con i fornitori. Queste nuove configurazioni riducono alcune barriere operative tipiche dei programmi di Reverse Factoring e ampliano la platea potenziale di fornitori da coinvolgere.”

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