Direttore degli Osservatori Internet of Things, Smart City, Connected Vehicle & Mobility, Smart City, Digital & Smart Infrastructure ed European Autonomous Driving.
Lo Smart Meteringè l’ambito dell’Internet of Things che riguarda i contatori intelligenti di luce, gas, acqua e calore.
Il loro obiettivo è monitorare i consumi energetici e abilitare logiche di efficientamento.
Nel 2025, secondo la ricerca dell’Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano, le soluzioni per le Utility hanno raggiunto 1,87 miliardi di euro di mercato in Italia, con una crescita del +18% sul 2024: il segmento più dinamico dell’intero comparto IoT.
In questo articolo, realizzato tramite la Ricerca dell’Osservatorio Internet of Things, comprenderemo in primis cosa significa Smart Metering, quali sono i suoi vantaggi e le opportunità di business. Scopriremo, inoltre, i relativi livelli di diffusione, gli obblighi normativi introdotti e le novità che questi ultimi apporteranno.
Cosa sono gli Smart Meter
Per Smart Metering (in italiano “misurazione intelligente”) si intende l’ambito applicativo dell’Internet of Things che guarda ai contatori connessi (detti appunto Smart Meter), per la misura dei consumi di acqua, gas, elettricità e calore, alla loro corretta fatturazione e telegestione. Il loro obiettivo è quello di monitorare i consumi energetici, per abilitare logiche di efficientamento e conseguente riduzione dei costi.
Le tecnologie su cui si basano gli Smart Meter ci toccano da vicino più di quanto pensiamo. I contatori intelligenti di gas, luce, acqua e, dal 2020, anche di calore forniscono informazioni precise sui consumi, utili non solo per gli utenti, ma anche per i distributori di energia. Soprattutto grazie agli obblighi normativi in ambito energetico, il mercato italiano dei contatori intelligenti avanza rapidamente, e la crescita sembra destinata a continuare.
Quali sono le tipologie di Smart Meter
Le principali tipologie di contatori intelligenti si dividono in:
Smart Meter per l’elettricità
Smart Meter per il gas
Smart Meter idrico
Smart Meter per il calore
Analizziamo più nel dettaglio, ora, come gli Smart Meter aiutano a gestire luce e consumi elettrici, gas, acqua e calore in modo più efficiente riducendo i consumi.
Smart Meter per l’elettricità
Questa tipologia di contatore intelligente rappresenta l’evoluzione del contatore della luce tradizionale e permette di monitorare il consumo di energia elettrica, fornendo dati dettagliati su come questa viene utilizzata dall’utente finale.
Smart Meter per il gas
Anche questa categoria rappresenta un’evoluzione del contatore gas tradizionale. Come anche visto nel precedente caso, consente una lettura automatica e precisa dei consumi di gas.
Smart Meter idrico
Lo Smart Metering idrico utilizza contatori smart per monitorare il consumo di acqua, particolarmente utili per identificare eventuali anomalie (come perdite) e ridurre gli sprechi.
Smart Meter per il calore
In questa categoria specifica di contatori intelligenti rientrano i sistemi smart con cui si monitorano gli impianti di riscaldamento centralizzato, migliorando l’efficienza energetica negli edifici.
Quali sono i vantaggi dello Smart Metering
Uno dei vantaggi principali dei contatori intelligenti è quello di consentire la misurazione e l’ottimizzazione dei consumi di elettricità, gas, acqua e calore. Ma ci sono altri vantaggi. L’installazione di strumenti di Smart Metering permette infatti di:
monitorare accuratamente i consumi, ottenendo bollette basate su letture dettagliate dell’energia effettivamente utilizzata, e non solo su stime;
rilevare eventuali anomalie, come guasti, perdite di acqua, o addirittura frodi; in questo modo si riducono i tempi di inattività e si migliora la manutenzione che in alcuni casi può avvenire addirittura da remoto;
aiutare la gestione dei contratti delle utenze che, grazie a una maggiore chiarezza e trasparenze sui consumi, rende più semplice trovare l’offerta più conveniente;
gestire più facilmente i contratti, ad esempio in caso di voluta o chiusura del servizio, ma anche in caso di trasloco;
integrare soluzioni di energia rinnovabile,come impianti fotovoltaici, consentendo la vendita dell’energia prodotta direttamente alla rete;
diminuire l’impatto ambientale, conseguentemente alla riduzione dei consumi.
Quali sono i vantaggi dello Smart Metering idrico
Lo Smart Metering idrico merita un approfondimento a parte. È un ambito meno maturo rispetto ai settori elettrico e del gas perché, a differenza di questi ultimi, non è ancora spinto da un quadro normativo che ne incentivi la diffusione. Eppure, i dati ne dimostrano la convenienza.
La possibilità di leggere il contatore in prossimità o da remoto aumenta la frequenza delle misurazioni. Questo garantisce:
una maggiore accuratezza delle bollette;
il rilevamento di frodi;
l’individuazione di eventuali guasti alle condutture;
estrazione di informazioni tramite modelli data-driven (analizzando ad esempio il comportamento dei consumatori monitorato da milioni di smart meter), supportando i processi decisionali aziendali.
Inoltre, dal punto di vista ambientale, i risparmi di acqua ed energia sarebbero significativi.
Secondo una Ricerca dell’Osservatorio Internet of Things, ipotizzando un orizzonte temporale di dieci anni e due scenari di roll-out da 50.000 e 160.000 contatori installati, le quantità di acqua ed energia risparmiate risultano piuttosto consistenti, con valori che variano tra 0,9 a 3,4 milioni di m3/anno per quanto riguarda la risorsa idrica, e tra 14.000 a 44.000 KWh/anno con riferimento alla componente energetica.
Un’altra evidenza emergente è che all’aumentare del numero di contatori smart installati aumentano progressivamente i benefici e si riducono i relativi costi.
Sempre ipotizzando un orizzonte temporale di dieci anni e due scenari di roll-out da 50.000 e 160.000 contatori installati, il valore del Net Present Value (la differenza tra il denaro derivante dall’investimento e il denaro che si spende per realizzarlo) varia nei due scenari tra 4 e 16 milioni di euro. Invece, il Pay Back Time (il tempo necessario affinché il risparmio generato compensi l’investimento) oscilla tra 4 e 5 anni.
Dalla Ricerca emerge dunque che all’aumentare del numero di contatori smart installati aumentano progressivamente i benefici e si riducono i relativi costi. Le ragioni sono da ricercare nelle economie di scala e nel fatto che l’investimento iniziale viene così “spalmato” su più unità acquistate, ma anche nelle sinergie che si vengono a creare. Inoltre, la possibilità di poter gestire un elevato numero di contatori smart genera una maggior quantità di dati raccolti, che possono essere sfruttati per ottimizzare la gestione della pressione e delle perdite idriche.
Quanto crescono gli Smart Meter in Italia
Dalle ultime ricerche dell’Osservatorio Internet of Things è emerso che, l’intero settore, è in piena fase di sviluppo. La normativa è uno dei principali motori di crescita, e coinvolge utti gli ambiti dello Smart Metering, motivo per cui queste categorie tecnologiche sono tra i principali segmenti del mercato IoT.
Nel 2025 il comparto Utility, che comprende anche lo smart metering elettrico e gas, ha raggiunto 1,87 miliardi di euro di mercato in Italia, con una crescita del +18% rispetto al 2024: il tasso più alto tra tutti gli ambiti applicativi IoT.
Smart Metering e settore elettrico
Per quanto riguarda il settore elettrico, gli Smart Meter costituiscono la quasi totalità dei contatori complessivi. Inoltre, è a buon punto la sostituzione degli Smart Meter 1G (di prima generazione) con gli Smart Meter 2G (seconda generazione).
L’Italia, essendosi mossa in anticipo, non presenta tuttavia alcune funzionalità che invece possiedono altri Paesi attivatisi successivamente. La Germania, per esempio, sta sfruttando le competenze raccolte da Paesi come Italia e Spagna in questi anni per ottenere fin da subito funzionalità di valore. Un esempio è rappresentato dai prezzi dinamici in tempo reale, che sono ottenibili solo grazie ai contatori 2G.
Smart Metering e settore gas
Anche in questo caso, lo Smart Metering ha registrato un’ampia diffusione.
Si pensi che per il comparto industriale il parco contatori del settore gas è costituito interamente da Smart Meter, mentre per le utenze domestiche la quota raggiunge quasi 9 contatori su 10.
All’interno del settore dello Smart Metering per il gas diverse sono le sperimentazioni su contatori intelligenti di seconda generazione da parte di diversi distributori. Questi dispositivi sono in grado di comunicare su più canali. Combinano reti primarie, come NB-IoT, con una rete “mesh” di backup, una rete di sicurezza aggiuntiva formata da più dispositivi di connettività, come Wi-Fi, che funzionano come rete unica.
Comunicando in questo modo, i contatori intelligenti, consentono la trasmissione di dati anche in assenza di segnale, registrando performance migliori rispetto ai contatori di prima generazione. Inoltre, questi permettono anche di rilevare terremoti e incendi e, successivamente, di sospendere l’erogazione di gas. Infine, monitorano la carica effettiva residua del contatore e la pressione di esercizio.
Smart Meter idrico
Se sul fronte dello Smart Metering per il gas e per la luce siamo sempre più vicini alla saturazione del mercato, in ambito Smart Meter idrico c’è ancora molta strada da fare. Tuttavia, si denotano buone prospettive di crescita per il futuro.
La Ricerca dell’Osservatorio segnala che nel 2025 sono stati messi in servizio 1 milione di nuovi contatori idrici intelligenti in Italia, portando la diffusione degli Smart Meter idrici al 24% del parco totale. Si tratta di una percentuale significativamente inferiore rispetto ai precedenti ambiti, soprattutto a causa della mancanza iniziale di obblighi normativi. Allo stesso tempo, però, sono sempre più i bandi dedicati alla telelettura dei contatori idrici da remoto, mirati all’introduzione di contatori intelligenti che farebbero la differenza in termini di efficienza e rispetto dell’ambiente.
L’elemento che oggi “traina” maggiormente le utility verso questo nuovo mercato è di natura normativa. Infatti, secondo alcune direttive attualmente in vigore (D.M. 155/13, D.M. 93/17, MiSE e Delibera 332/2020/R/IDR, ARERA), l’installazione di smart meter idrici permette da un lato di conseguire punteggi premianti nelle valutazioni dei bandi di gara, e dall’altro di ottenere un allungamento del periodo disponibile per la sostituzione dell’attuale parco contatori, con effetti diretti sul ritorno economico dell’investimento degli attori in gioco.
Smart Meter del calore e obblighi europei
L’adozione degli smart meter del calore è in forte crescita, grazie soprattutto alla spinta normativa. Dal 25 ottobre 2020 i contatori e i contabilizzatori di calore (dispositivi di monitoraggio applicati su ogni singolo termosifone) di nuova installazione devono essere gestibili da remoto, come stabilito dalla Direttiva UE 2018/2002 sull’efficienza energetica (EED) del 18 dicembre 2018.
La Direttiva prevede inoltre che, entro il 1° gennaio 2027, tutti i contabilizzatori in uso – e non solo quelli di nuova installazione – debbano avere la capacità di lettura da remoto. Ciò significa che quelli già installati, ma sprovvisti di tale capacità, devono essere sostituiti (ad eccezione di casi con una “evidente impossibilità tecnica o economica”). Gli Stati membri sono liberi di decidere se le tecnologie a lettura mobile (modalità walk-by o drive-by) debbano essere considerate o meno leggibili da remoto. Per la lettura dei dispositivi leggibili da remoto non è necessario l’accesso ai singoli appartamenti o alle singole unità.
Qual è il ruolo dello Smart Meter nell’efficienza energetica
La DirettivaUE 2018/2002 ha anche stabilito un quadro comune di misure per la promozione dell’incremento dell’efficienza energetica di almeno il 32,5% entro il 2030. Per i consumatori, invece, è previsto il rafforzamento del diritto minimo di disporre tempestivamente di informazioni precise, affidabili e chiare sul proprio consumo di energia. In tal senso si è provveduto a modificare gli articoli dal 9 all’11 della precedente normativa, al fine di prevedere informazioni dettagliate e frequenti sul consumo di energia in considerazione dei dispositivi di misurazione installati, ove tecnicamente fattibile ed efficiente in termine di costi.
Si preannuncia quindi un’ulteriore crescita del mercato Internet of Things in ambito energetico, grazie anche alle nuove norme che entreranno in vigore nei prossimi anni e che avranno un impatto – diretto o indiretto – su questo paradigma.
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