Ripensare il Supply Chain Planning: le leve per una pianificazione resiliente e competitiva

Report Supply Chain Planning Settembre 2026 41 pagine pdf

Descrizione

Il report dell’Osservatorio Supply Chain Planning analizza come le imprese manifatturiere italiane pianificano la supply chain in un contesto di incertezza ormai strutturale.

I rischi più sentiti sono l’instabilità geopolitica, la volatilità della domanda e le disruption logistiche, con priorità simili per piccole e grandi imprese. Il monitoraggio dei rischi è diffuso ma resta per lo più reattivo o periodico, e raramente va oltre i fornitori diretti. Per difendersi, le aziende preferiscono leve operative come fornitori alternativi, scorte e flessibilità produttiva, rispetto a interventi strutturali sulla filiera, che sono più costosi e lenti. La collaborazione con gli altri attori della catena è ancora poco sviluppata.

Il monitoraggio delle prestazioni è migliorato molto negli ultimi anni, ma le PMI restano indietro nelle forme più evolute. L’adozione dell’AI è ancora nelle fasi iniziali e si concentra su previsione della domanda, gestione ordini e scorte. Il vero ostacolo non è la tecnologia ma la carenza di competenze e di piani strutturati di formazione. L’AI agentica per una supply chain autonoma resta quindi un traguardo di lungo periodo.

Indice

  1. 1
    La gestione delle emergenze è una normalità
  2. 2
    Come rispondono le imprese al contesto di incertezza continua
  3. 3
    L’evoluzione delle competenze
  4. 4
    Il futuro tecnologico di supply chain planning

Indice dei grafici inclusi

  1. 1
    Rischi per la supply chain maggiormente percepiti
  2. 2
    Utilizzo dei dati raccolti sul monitoraggio dei rischi
  3. 3
    La diffusione degli approcci al monitoraggio delle prestazioni dei processi di SCP da parte delle aziende manifatturiere
  4. 4
    Il cambio del ruolo delle persone con l’avvento di AI

Domande chiave

  • Come sta cambiando il contesto del Supply Chain Planning e quali rischi sono oggi percepiti come più critici dalle imprese?
  • Quali leve stanno attivando le imprese per rispondere a un contesto di incertezza continua?
  • Come stanno evolvendo i modelli di performance, l’organizzazione dei processi e le competenze nel Supply Chain Planning?
  • Quali traiettorie tecnologiche definiranno il futuro del Supply Chain Planning?

Metodologia

La ricerca 2025-2026 ha voluto fotografare lo stato dell’arte del Supply Chain Planning nelle imprese italiane, con attenzione agli strumenti e alle tecnologie usati per pianificare domanda, scorte, trasporti e rete distributiva e per tracciare i flussi fisici. Si è proposta inoltre di capire dove si concentrano gli investimenti, misurare la maturità di grandi imprese e PMI e analizzare i cambiamenti organizzativi: nuovi ruoli e funzioni, competenze richieste, governance e gestione dei progetti. Infine ha voluto individuare i principali trend tecnologici in corso.
Sul piano metodologico, lo studio si basa su una survey online condotta tra marzo e giugno 2026 con 75 rispondenti, tra cui CIO, responsabili IT, Innovation Manager e responsabili R&D di aziende operanti in Italia. I dati sono stati integrati con interviste ad alcune aziende del campione. I risultati sono stati poi discussi e validati in un workshop con 15 manager e in quattro incontri riservati con le aziende sostenitrici.

Gli Autori

Alessandro Perego

Direttore Scientifico

Andrea Sianesi

Responsabile Scientifico

Roberto Cigolini

Full Professor, Direttore Osservatorio Supply Chain Planning

Giovanni Miragliotta

Direttore

Nataliia Roskladka

Ricercatrice

Alessandro Mogavero

Ricercatore

Gianluca Martin

Ricercatore

Siamo a tua disposizione per informazioni e assistenza

Martina Vertemati

Acquisti e abbonamenti Da Lunedì al Venerdì, dalle 09 alle 18

Alessia Barone

Assistenza Da Lunedì al Venerdì, dalle 09 alle 18
Ripensare il Supply Chain Planning: le leve per una pianificazione resiliente e competitiva

Le migliori Aziende italiane si aggiornano su Osservatori.net