L’Osservatorio Private Capital for Growth ha l’obiettivo di analizzare l’impatto del Private Capital – Private Equity in particolare – sulla crescita delle imprese e sullo sviluppo del tessuto economico-produttivo italiano.
Il Private Capital rappresenta oggi uno degli strumenti più rilevanti per la crescita delle imprese e lo sviluppo del tessuto economico-produttivo italiano. Comprenderne il ruolo richiede di analizzare anche le esternalità economiche e sociali, valutandone l’impatto sul sistema industriale, sul lavoro e sulla crescita del Paese.
Il modello che ha guidato la creazione di valore nell’ultimo ventennio – basato sull’espansione dei multipli di valutazione, sull’utilizzo della leva finanziaria in un contesto di costo del capitale contenuto e sulla trasformazione di mercati ancora frammentati – mostra oggi alcuni limiti strutturali. Con un costo del capitale tornato su livelli più elevati e minori opportunità di arbitraggio sui multipli, la capacità di generare valore si sposta sempre più verso la creazione di benefici strategici e operativi nelle imprese partecipate.
La missione dell’Osservatorio è diffondere la cultura del Private Capital come strumento di crescita e valorizzazione delle imprese italiane e del tessuto economico-produttivo italiano, con particolare riferimento agli imprenditori non ancora sensibilizzati e agli investitori istituzionali (fondazioni bancarie, casse previdenziali, ecc.).
Nella prima edizione l’Osservatorio pone l’attenzione principalmente sul Private Equity, nelle sue diverse configurazioni di intervento, ed estende progressivamente l’analisi a strumenti come Private Debt, Club Deal e Venture Capital, sempre più rilevanti nei percorsi di sviluppo delle imprese.
Private Capital for Growth, la Ricerca dell’Osservatorio
La Ricerca dell’Osservatorio Private Capital for Growth si basa su uno studio longitudinale di centinaia di imprese italiane partecipate da operatori di Private Capital, osservate nelle diverse fasi del ciclo di vita su un orizzonte temporale di 25 anni (dal 2000). In particolare, l’Osservatorio si occupa di:
- analizzare il contributo del Private Capital alla creazione di valore nelle imprese partecipate (vista micro), attraverso indicatori non solo economico-finanziari ma anche strategico-organizzativi: crescita e competitività, managerializzazione e competenze, internazionalizzazione, innovazione e digitalizzazione, governance e sostenibilità;
- analizzare l’impatto del Private Capital sull’evoluzione dei settori e sulla competitività delle filiere (vista macro), con attenzione ai processi di aggregazione industriale, alla produttività, all’innovazione e all’internazionalizzazione;
- approfondire le esternalità economiche e sociali sullo sviluppo dei territori, sull’occupazione, sulla crescita professionale delle persone e sul rafforzamento competitivo delle imprese, per comprenderne il contributo complessivo alla crescita del Paese.
Il campione è costruito per essere rappresentativo delle principali filiere del tessuto economico-produttivo italiano – meccanica e automazione industriale, agroalimentare, moda e design, ICT e servizi digitali, con progressivo ampliamento ad altre filiere – e delle diverse configurazioni di investimento: assetto partecipativo di maggioranza o minoranza, strumenti di investimento, dimensione dell’operazione e dell’impresa, partecipazioni mature e di più recente avvio.