Quali sono i fattori che in questa fase storica più impattano sul mondo digitale? Quanto pesano le innovazioni tecnologiche e infrastrutturali e quanto i cambiamenti economico-politico-sociali a livello globale e locale, in profonda interazione dinamica fra loro? Come sta evolvendo il sistema delle imprese, fra le spinte alla concentrazione provenienti dal mercato finanziario e i freni che le normative antitrust cercano di porre? Quanto è realistico il “rischio bolla” connesso con gli enormi investimenti nell’Intelligenza Artificiale generativa e quanto lo sono i rischi di instabilità del sistema finanziario che la crescita del mondo crypto – se non ben regolata – potrebbe indurre?
Nel keynote speech che sono stato invitato a tenere, in un pomeriggio dedicato alla presentazione dello stato di avanzamento dei lavori del nuovo ed estremamente ambizioso Osservatorio “Center for Digital Envisioning“, mi sono ovviamente limitato a una carrellata su questi temi, di cui qui voglio fornire una sorta di indice.
I fattori a maggior impatto Nella prima parte dell’intervento ho evidenziato quelli che a mio avviso sono attualmente i tre fattori a maggiore impatto, usando come metro le quantità di danaro che essi muovono e – a prescindere dalla forza del danaro – i poteri di generare cambiamento di cui essi dispongono:
l’AI generativa innanzitutto, che desta grandi speranze sulle potenzialità future ma che al momento è soprattutto rilevante per le quantità di danaro che riesce a muovere: con le storiche Big Tech che cercano di mantenerne il controllo, ma con nuovi attori – tra cui diverse startup – che stanno entrando in gioco;
il mondo crypto (cryptovalute, stablecoin ..) e le valute digitali ufficiali: il primo soprattutto negli US, rilanciato dai rilassamenti nelle regole introdotti da Trump; le seconde soprattutto nella UE, se – come vuole la presidente della BCE Christine Lagarde – verrà introdotto l’euro digitale;
le spese per il riarmo infine, distanziate come rilevanza ma temo non per molto tempo: le guerre in Ucraina e a Gaza ci hanno mostrato come molte delle armi tradizionali siano obsolete e come viceversa altre – i droni piuttosto che i robot umanoidi gestiti con l’AI – stiano giocando un ruolo sempre più fondamentale.
I cambiamenti nel contesto Nella seconda parte dell’intervento ho fatto cenno a uma serie di cambiamenti in atto nel contesto che si aggiungono a quelli visti in precedenza o più spesso si combinano con essi:
la frammentazione geopolitica e geoeconomica
il cosididetto “Trump’s chaos”, in larga misura indotto dalla erraticità delle “Trump’s tariffs”
la frammentazione di Internet (Splinternet)
l’evoluzione delle normative antitrust, la loro frammentazione e il moltiplicarsi delle authority
il “rischio bolla”.
Una precisazione finale: ho effettuato il mio intervento il 24 settembre 2025 e a tale data sono ovviamente aggiornati i dati presentati. È una precisazione che può apparire ovvia, ma che è resa indispensabile dalla sempre più veloce obsolescenza dei dati stessi.
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