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La domanda di servizi professionali: cosa ne pensano le PMI

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Informazioni

Risponde a...

  • Com’è cambiata la soddisfazione delle PMI per i servizi ricevuti dagli studi professionali?
  • Perché è mutata la domanda di servizi da parte delle aziende?
  • Quanto il sistema di servizio proposto dagli studi professionali è aderente ai desideri della clientela?
  • Quali differenze tra piccole e medie aziende nel rapporto con gli studi professionali?
  • I dati rappresentano davvero una nuova frontiera per migliorare la conoscenza e sviluppare nuovi servizi?

Descrizione

Rispetto a cinque anni fa la soddisfazione delle imprese nei confronti dei servizi degli studi professionali diminuisce di circa 13 punti percentuali. Professionisti meno bravi? No, è la domanda di servizi che sta cambiando. L’analisi della relazione tra PMI e studi professionali mostra una trasformazione ancora in fieri, in cui l’innovazione digitale si inserisce in un contesto in evoluzione caratterizzato dal cambiamento organizzativo, di business e di servizi richiesti da parte delle imprese.
Il mercato chiede agli studi professionali proattività e un sistema di servizio più in linea con le sue esigenze, mentre oggi l’offerta di servizi è ancora figlia della percezione del professionista.
I Professionisti rimangono il punto di riferimento nell’ambito della compliance normativa, ma la digitalizzazione nella relazione è ancora arretrata. Lo si nota già dal primo contatto tra azienda e potenziale studio con cui collaborare: diffusissimo il passaparola, scarso l’uso del canale tecnologico.
Emerge un tema chiave tra i desiderata delle aziende, un nuovo spazio per il ruolo del professionista dell’era digitale: educatore, formatore, esperto nella lettura degli accadimenti aziendali (attraverso le tecnologie) e figura principe di supporto e di fiducia per le PMI.

Indice

  1. La relazione tra PMI e studi professionali
  2. Il rapporto tra domanda e offerta di servizi