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Le infografiche 2018: i numeri chiave dell'Innovazione Digitale

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Informazioni

  • Data 19 dicembre 2018
  • Lingua Italiano
  • Pagine 1
  • Tipologia Business Scenario

Descrizione

Era con una nota di speranza che si chiudeva l’introduzione al Report Infografiche del dicembre dello scorso anno, pur evidenziando come il DESI (Digital Economy and Society Index) 2017 vedesse l’Italia solo al venticiquesimo posto fra i 28 (nel futuro 27) Paesi UE.
“Guardando con gli occhi degli Osservatori, abbiamo la sensazione che la consapevolezza della rilevanza del digitale sia in continuo aumento nel nostro Paese: che gli imprenditori e i manager si stiano cioè sempre più rendendo conto del rischio di rimanere travolti dalla digital disruption, già abbattutasi su molti comparti dell’economia, e delle opportunità viceversa che la digital transformation può offrire in termini sia difensivi sia di crescita. E finalmente anche la politica sembra aver compreso il pericolo per il Paese di rimanere indietro e la necessità di interventi volti sia a rafforzare l’infrastrutturazione digitale sia a incentivare l’afflusso di risorse private per il finanziamento degli investimenti in innovazione delle imprese esistenti e per il decollo e la crescita di startup innovative.
Qualcosa finalmente sembra essersi messo in moto. Siamo sulla buona strada? La speranza c’è. Ma occorre che il miglioramento del clima economico degli ultimi mesi continui, nonostante la prospettiva di un irrigidimento della politica della BCE, favorendo la ripresa degli investimenti delle imprese private. Occorre che il mondo politico, in un Paese ad alto debito pubblico come il nostro, non disperda le poche risorse disponibili in iniziative volte solamente ad acquisire consenso, ma che le utilizzi per recuperare il ritardo accumulato ed essere in grado di fronteggiare il contesto competitivo che si va delineando su scala mondiale.
Un eccesso di ottimismo? Sì e no.
No - come si può vedere dalle Infografiche – per quanto concerne sia la consapevolezza di imprenditori e manager, consolidatasi, sia gli investimenti in digital tranformation, aumentati. Il valore dell’eCommerce B2C è ad esempio salito nel 2018 a 27,4 miliardi di euro (più 16 per cento rispetto al 2017), ovvero al 6 e mezzo per cento di quello complessivo del retail: con i prodotti che hanno fatto la parte del leone, più 25 contro più 6 degli ormai maturi servizi, superando quota 15 miliardi; con le dot.com – Amazon di gran lunga in prima posizione – che, crescendo a un tasso doppio rispetto alle incumbent, appaiono proiettate verso i due terzi delle vendite totali online.
Il valore dei servizi Cloud è salito a 1,24 miliardi di €, più 28 per cento rispetto al 2017. Il ricorso al Public Cloud appare in espansione continua soprattutto fra le grandi imprese [delle imprese cioè con 250 addetti o più]: esso si estende a larga parte dei processi core in quasi un quarto dei casi e nell’oltre 80 per cento riguarda almeno uno di essi, con un impatto significativo non solo sulla tecnologia ma anche sull’organizzazione.
In forte sviluppo pure l’Internet of Things, anche – ma non solo - sulla spinta di obblighi normativi specificamente italiani, quali quelli relativi all’introduzione dei contatori intelligenti (Smart Metering) per il gas. Per il 2017 (la presentazione dei dati dell’Osservatorio si è avuta nei primi mesi del 2018) la stima del valore del mercato è di 3,7 miliardi di euro, quasi un terzo in più rispetto all’anno precedente, con un significativo contributo di Smart Car e Smart Building. Mentre Industrial IoT e Smart Home spiccano fra i segmenti emergenti nel 2018. Continua a crescere l’utilizzo di servizi Fintech & Insurtech, quali (a mero titolo di esempio): Mobile Payment, Trasferimenti P2P, P2P Lending, Crowdfunding, Chatbot, RoboAdvisor, Instant insurance.
Sono più di 11 milioni gli utenti tra i 18 e i 74 anni che hanno provato almeno uno di questi servizi: un quarto della popolazione italiana, oltre il 50 per cento in più rispetto al 2017. Accelera la sua crescita (più 26 per cento) anche il mercato Big Data Analytics, che – trainato da banche e manifatturiero – sfiora il valore di 1,4 miliardi di euro: con una presenza però ancora molto modesta delle PMI.
Modesta è la presenza delle PMI anche nello Smart Working, dominato dalle grandi imprese private, che coinvolge ormai quasi mezzo milione di persone. Quasi nullo per il momento lo sviluppo nella PA, nonostante il tentativo di incoraggiamento con la legge sul lavoro agile. Più successo ha avuto invece il processo di digitalizzazione della PA, anche se con forti ritardi rispetto alle (troppo ottimistiche) previsioni: le persone registrate nell’ANPR-Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente sono passate in un anno da 560mila a 14 milioni; sono state rilasciate 6 milioni di carte d’identità elettroniche (erano in tutto mille a fine 2017); sono 16 milioni le transazioni effettuate nel 2018 sul sistema PagoPA, contro i 4 milioni del 2017, ma l’obiettivo era di arrivare a 50 milioni; sono 14mila le amministrazioni pubbliche collegate al sistema stesso, ma solo 3mila hanno sinora ricevuto pagamenti.
Un eccesso di ottimismo, ritornando alla domanda precedente? No, se si guarda alla crescita della consapevolezza e degli investimenti, anche se tale crescita non è stata sufficiente a farci risalire nella classifica europea – il DESI 2018 ci vede ancora al venticinquesimo posto - e ancor più in quella mondiale. Ci muoviamo cioè, ma si muovono anche gli altri, e non siamo in grado (almeno per il momento) di recuperare posizioni.
Un eccesso di ottimismo? Forse, se guardiamo all’evoluzione non favorevole del contesto: la congiuntura mondiale appare in fase di rallentamento, anche per l’emergere di forti spinte verso la deglobalizzazione, e la ripresa nel nostro Paese appare sempre più incerta.
Un eccesso di ottimismo? Sì, se guardiamo alle politiche di sostegno all’innovazione e di sviluppo delle competenze digitali (una delle aree più critiche secondo il Rapporto UE sull’Italia) del nostro governo, che - invece che essere potenziate - sembrano essere condannate a perdere una parte consistente dei fondi a esse precedentemente destinati, dirottati verso politiche meramente redistributive. Anche se la speranza di un ripensamento è l’ultima a morire.

Indice

  1. Coltiva dati. Raccogli valore. La trasformazione digitale dell’agroalimentare
  2. GDPR e Security: un percorso impervio… a trazione integrale
  3. Artificial Intelligence: prospettive dalla ricerca al mercato
  4. Customer journey sempre più Mobile: ready for the next level?
  5. Non manca (quasi) più nessuno: la Smart Home apre i battenti
  6. Mobile Payment & Commerce: allacciate le cinture!
  7. Supply Chain Finance: il credito di filiera verso nuove prospettive
  8. Export digitale, a ciascuno il suo canale!
  9. Innovazione e Formazione: dalle startup l’upgrade per lo Sport?
  10. Tutele e strumenti per un gioco sempre più sostenibile: Dati e analisi sul settore del Gioco Online in Italia
  11. Internet of Things: connessi o estinti!
  12. Blockchain & Distributed Ledger: verso l’Internet of Value
  13. Professionisti, un futuro in costruzione! Analogici si nasce, digitali si diventa
  14. Sanità e digitale: uno spazio per innovare
  15. People 4.0: anticipare il futuro per non rincorrerlo
  16. Beni e attività culturali: la roadmap per l’innovazione digitale
  17. Internet Media: avanti tutta, ma avanti tutti?
  18. Innovazione, collaborazione, circolarità: i tre ingredienti per la sostenibilità del sistema agroalimentare
  19. Industria 4.0: Produrre, Migliorare, Innovare
  20. Fatturazione elettronica: nuovo impulso per il Digital B2b
  21. Cloud Transformation: evolvere con le nuvole verso l’organizzazione agile
  22. eCommerce B2c: cresce il mercato, ma aumenta il valore?
  23. Smart Working: una rivoluzione da non fermare
  24. Customer Experience, Startup e 4.0: la Logistica spicca il volo!
  25. Big Data: Fast & Smart
  26. Omnichannel Customer Experience: la strada verso la maturità
  27. Imprese e startup nel vortice della trasformazione digitale: alla ricerca dell’innovazione
  28. Imprese e startup nel vortice della trasformazione digitale: alla ricerca dell’innovazione
  29. Fintech & Insurtech: l’Italia spiega le vele
  30. Italia digitale: come evitare l’anno zero