Comunicati Stampa

Gli operatori logistici mettono in campo soluzioni per una logistica più smart, fra macchine connesse e nuovi modelli collaborativi

Omnicanalità, tecnologie 4.0 e magazzini green
Le soluzioni delle imprese per una logistica più smart e collaborativa

 

Dalle soluzioni 4.0 per la tracciabilità lungo la filiera, la mappatura 3D dei magazzini e le macchine connesse, ai nuovi modelli di collaborazione strategica fra committenti e fornitori logistici, passando per le ricariche ad alta frequenza e i carrelli con le batterie agli ioni di litio per ridurre l'impatto ambientale dei magazzini: le soluzioni innovative messe in campo dagli operatori logistici

 

Continua a crescere la logistica conto terzi in Italia: 84 miliardi il fatturato previsto nel 2018, +0,7% rispetto all'anno precedente, 84,5 miliardi la previsione per il 2019. L'outsourcing rappresenta il 41,7% delle attività logistiche complessive, per un valore di mercato di 47,5 miliardi.

Gli operatori logistici mettono in campo soluzioni per una logistica più smart, fra macchine connesse e nuovi modelli collaborativi

Treviso, 30 gennaio 2020 - Dalle tecnologie 4.0 che consentono la consegna a domicilio, la tracciabilità dei prodotti lungo l'intera filiera, la mappatura 3D dei magazzini e la comunicazione fra macchine e oggetti connessi senza l'intervento di un operatore ai nuovi modelli organizzativi basati sulla stretta collaborazione fra committente e fornitore logistico nella gestione dell'innovazione, passando per magazzini più flessibili e green, e strategie di omnicanalità che integrano i flussi logistici provenienti da tutti i canali online e fisici. Sono le soluzioni per una logistica più strategica, collaborativa e sostenibile che importanti realtà del settore hanno presentato questa mattina al convegno "Ambiti di innovazione nella logistica: esperienze a confronto" dell'Osservatorio Contract Logistics "Gino Marchet" della School of Management del Politecnico di Milano* (www.contractlogistics.it), che si è tenuto a Treviso presso il Best Western Premier BHR Treviso Hotel.

 

Il convegno ha confermato la forte attenzione alla Logistica da parte delle aziende del Veneto, che stanno affrontando le sfide dell'omnicanalità, della riduzione dell'impatto ambientale e dell'applicazione delle soluzioni di Industria 4.0 nel settore. Sono intervenuti molti manager della logistica di aziende attive sul territorio veneto, a testimonianza della capacità di innovazione del settore. Hanno partecipato ai lavori, fra gli altri, Renzo Sartori (Vicepresidente e Responsabile Rapporti con Università e Centri di Ricerca, Assologistica), Giuseppe Bincoletto (Vicepresidente, Assindustria Venetocentro), Alessandro Badesso (Sales Manager, Gruppo Basso), Simone De Maria (Material Handling Foreman Urus Assembly, Automobili Lamborghini), Valentino Soldan (Head of Logistics, Benetton Group), Stefania Staccioli (Head of Supply Chain and Purchasing, BSH), Alessandro Santoni (Responsabile Commerciale, CFG Servizi), Fabio Orlandi (Logistic Director, Coca-Cola Hellenic Bottling Company), Zeno Pizzighella (Employer Branding & Learning Development Manager, FIEGE), Valter Moriondo (Customer Service Manager Meals, Mondelez), Nicola Negri (Direttore Generale, Saviola Holding e Composad), Paolo Ghezzi (Head of Advanced application, STILL – Region Italy, Spain, Portugal), Davide Zorrer (Product Manager Digital & Safety Solutions, Jungheinrich Italiana), Roberto Martinelli (Real Estate Consultant Logistic & Industrial Department, World Capital Real Estate Group).

 

"Le soluzioni presentate questa mattina raccontano un settore in salute – le stime per il 2019 prevedono un fatturato della Contract Logistics a quota 84,5 miliardi di euro, in crescita anno su anno dal 2015 – con aziende capaci di intercettare i cambiamenti in atto e introdurre miglioramenti lungo l'intera filiera — afferma Marco Melacini, Responsabile Scientifico dell'Osservatorio Contract Logistics —. Uno dei trend emergenti è la diffusione di un modello organizzativo che affianca all'affidamento a un solo fornitore della maggior parte delle attività di logistica, trasporto e distribuzione, il suo coinvolgimento nella definizione e della gestione dell'innovazione. Un approccio strategico, in cui il fornitore viene scelto anche in base alla sua capacità di integrare i flussi informativi e di reagire e adattarsi alle esigenze di business, e collaborativo, perché committente e fornitore fanno innovazione insieme".

 

"La crescente esigenza di omnicanalità e personalizzazione del processo logistico, la diffusione di app e soluzioni 4.0 che automatizzano alcune attività e l'attenzione alla sostenibilità stanno cambiando il ruolo e la configurazione dei magazzini – afferma Damiano Frosi, Direttore dell'Osservatorio Contract Logistics -. La tendenza è disegnare dei magazzini flessibili, con competenze più specializzate, e sfruttare tecnologie green affinché da spazi ad elevato dispendio energetico e rilascio di emissioni si trasformano in luoghi a impatto ambientale ridotto e capaci di produrre energia da riutilizzare lungo la filiera".

 

Le soluzioni

 

Una delle tendenze rilevate dalle imprese del settore è il passaggio da un modello di "Commodity Outsourcing", che prevede l'affidamento delle attività logistiche a diversi fornitori, a uno di "Strategic Outsourcing", ossia la gestione della maggior parte o addirittura dell'intero processo logistico a un solo fornitore, che cresce più del mercato complessivo (+17,5% in otto anni), toccando quota 9,6 miliardi di euro su un valore totale del mercato logistico pari a 113,8 miliardi di euro. Si tratta di un approccio più strategico, perché irreversibile nel breve-medio periodo e quindi bisogna selezionare un fornitore in grado di adattarsi rapidamente alle esigenze del committente. Il vantaggio è che la gestione dell'innovazione diventa collaborativa, perché il fornitore partecipa al processo insieme al committente e più snella perché bisogna relazionarsi con un solo interlocutore. Una collaborazione più stretta che produce un confronto continuo nell'84% dei casi (almeno mensile nel 63%) e vantaggi dal punto di vista della riduzione dei costi (nel 5% dei casi), del miglioramento del servizio (25%), in entrambe le dimensioni (39%) e nella riduzione dell'impatto ambientale (2%).
L'approccio collaborativo emerge anche in attività come la selezione del personale, con il crescente ricorso ad agenzie per il lavoro per la gestione diretta dei lavoratori nelle fasi di reclutamento, formazione e primo inserimento delle risorse.
Il comportamento sempre più omnicanale degli utenti spinge le imprese a integrare la gestione di tutti i canali online e offline a disposizione. Cresce l'impiego di Transport Management Systems (TMS), software gestionali che consentono di pianificare le attività su tutti i canali attivi e intervenire rapidamente in caso di necessità, con conseguente risparmio di costi e miglioramento del servizio.

La diffusione di tecnologie digitali consente al fornitore logistico di espandere la gamma di servizi offerti. Le soluzioni 4.0 permettono, ad esempio, di personalizzare la consegna a domicilio con l'invio della foto di chi consegnerà il prodotto e di altre informazioni e di tracciare il prodotto in tempo reale lungo l'intera filiera. La Logistica 4.0 permette anche di integrare alcuni processi logistici e automatizzare alcune attività, utilizzando ad esempio etichette intelligenti e sensori che consentono alle macchine di comunicare fra loro senza l'intervento umano. Si diffondono, infine, applicazioni per la mappatura in 3D del magazzino per localizzare in tempo reale i mezzi e le merci senza scannerizzare i barcode e Mobile App che aiutano i trasportatori a gestire i flussi di trasporto, carico e scarico.

 

Verso magazzini più flessibili e green

 

La tendenza alla terziarizzazione sta modificando anche la progettazione dei magazzini, con le aziende che sempre di più preferiscono l'opzione "buy" (acquisto di un servizio logistico) all'opzione "make" (gestione interna dei processi logistici) sia quando si tratta di magazzini di stoccaggio (dal 60% attuale al 63% previsto nei prossimi anni) sia se si considerano i magazzini di prossimità (dal 67% al 78%). I depositi saranno sempre meno legati alla produzione (in calo dal 37% al 19% nei magazzini di stoccaggio e dal 36% al 18% in quelli di prossimità), mentre aumenterà l'importanza della disponibilità di manodopera (in crescita dal 10% al 23% per i magazzini di stoccaggio e dal 16% al 27% per i magazzini di prossimità). Crescerà l'utilizzo dei mezzanini soprattutto per rispondere ai bisogni dettati dall'automazione e da servizi avanzati: calerà dal 37% al 27% la percentuale di imprese che non li usa e aumenterà dal 38% al 44% l'uso di mezzanini removibili.

Sempre più operatori sono attenti alla sostenibilità energetica e ambientale. L'impiego di ricariche ad alta frequenza e di batterie agli ioni di litio (passato dall'1% del 2016 al 6% del 2018) consente di aumentare la resa, ridurre le perdite e diminuire i consumi nella fase di carica, per un -36% di risparmio totale sul consumo di energia elettrica e un altro -36% di risparmio di emissioni di CO2. Come risultato, il numero di magazzini "Carbon Positive" (a elevato livello di emissioni e spreco energetico) scenderà dal 56% al 10%, i magazzini "Carbon Neutral" (a zero emissioni e sprechi) salirà dal 26% al 54% e raddoppierà la percentuale di magazzini capaci di generare energia per la rete distributiva ("Carbon Negative", dal 19% al 36%).

 

 

 

*L'edizione 2019 dell'Osservatorio Contract Logistics è realizzata in collaborazione con Assologistica e con il supporto di CEVA Logistics, CLO Servizi Logistici, Gruppo Codognotto, Energo Logistics Spa, FERCAM, GEODIS, Gi Group, Honeywell, Jungheinrich Italiana, Kairos Rainbow, Logistica Uno, Number1 Logistics Group, Poste Italiane, San Marino Mail, STEF, Still, TESISQUARE®, Vodafone, World Capital Real Estate Group; Alpega, Ambrosiano Group, Arcese, BCUBE, Brivio & Viganò, Cab Log, CAL – Servizi Logistici, CD Group, Connect Hub, DB Group, DHL, FATA Logistics Systems, Flexilog, Getac, GLS Corriere Espresso, Gulliver, Innocenti Depositi, Interporto Bologna, Italtrans, KFI, Linde, Mutilogistics, Optit, Ortec, Panalpina, Safim, DB Schenker, Shippeo, Silvano Chiapparoli Logistica, Timocom, Transmec Group, Trasporti Romagna; Engel&Volkers Commercials, Engineering 2K S.p.a.; Assa AbloyClick, Gruppo Basso, Incas, Synthesis, Trilux.

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Ufficio stampa Osservatori Digital Innovation Politecnico di Milano

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Fanno parte della Scuola: il Dipartimento di Ingegneria Gestionale e il MIP Graduate School of Business che, in particolare, si focalizza sulla formazione executive e sui programmi Master. Le attivita della School of Management legate all’Innovazione Digitale si articolano in Osservatori Digital Innovation, che fanno capo per le attivita di ricerca al Dipartimento di Ingegneria Gestionale, e Formazione executive e programmi Master, erogati dal MIPGli Osservatori Digital Innovation della School of Management del Politecnico di Milano (www.osservatori.net) nascono nel 1999 con l’obiettivo di fare cultura in tutti i principali ambiti di Innovazione Digitale. Oggi sono un punto di riferimento qualificato sull’Innovazione Digitale in Italia che integra attività di Ricerca, Comunicazione e Aggiornamento continuo. La Vision che guida gli Osservatori eÌ che l’Innovazione Digitale sia un fattore essenziale per lo sviluppo del Paese. La mission eÌ produrre e diffondere conoscenza sulle opportunità e gli impatti che le tecnologie digitali hanno su imprese, pubbliche amministrazioni e cittadini, tramite modelli interpretativi basati su solide evidenze empiriche e spazi di confronto indipendenti, pre-competitivi e duraturi nel tempo, che aggregano la domanda e l’offerta di Innovazione Digitale in Italia. Le attività sono svolte da un team di quasi 100 tra professori, ricercatori e analisti impegnati su oltre 30 differenti Osservatori che affrontano i temi chiave dell'Innovazione Digitale nelle Imprese (anche PMI) e nella Pubblica Amministrazione: Agenda Digitale, Artificial Intelligence, Big Data Analytics & Business Intelligence, Blockchain & Distributed Ledger, Cloud Transformation, Cloud nella PA, Contract Logistics, Digital Thinking for Business, Digital Transformation Academy, eCommerce B2c, eGovernment, Export, Fatturazione Elettronica & eCommerce B2b, Fintech & Insurtech, Food Sustainability, Gestione Progettazione e PLM (GeCo), Gioco Online, HR Innovation Practice, Industria 4.0, Information Security & Privacy, Innovazione Digitale in Sanità, Innovazione Digitale nei Beni e Attività Culturali, Innovazione Digitale nel Retail, Innovazione Digitale nel Turismo, Innovazione Digitale nell'Industria dello Sport, Internet Media, Internet of Things, Kids & Toys, Mobile B2c Strategy, Mobile Banking, Mobile Payment & Commerce, Multicanalità, Omnichannel Customer Experience, Professionisti e Innovazione Digitale, Smart Agrifood, Smart Working, Startup Hi-tech, Startup Intelligence, Supply Chain Finance, Tech Company - Innovazione nel Canale ICT.