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Università di Trento

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Informazioni

  • Data 20 dicembre 2018
  • Osservatorio Smart Working
  • Lingua Italiano
  • Funzione Risorse Umane/Organizzazione

Soluzione implementata

Nel febbraio 2018 l’Università di Trento ha avviato la fase sperimentale dello Smart Working con 63 dipendenti. L’accesso allo Smart Working è su base volontaria e, se le attività svolte sono compatibili col lavoro da remoto, viene sottoscritto l’accordo individuale per partecipare al progetto. Lo Smart Working prevede la possibilità di lavorare per un totale di 15 ore mensili, da luoghi diversi dalla sede abituale, purché chiusi. Ogni smart worker segue un percorso di formazione non solo dedicato agli aspetti tecnici, relativi ai temi della salute e della sicurezza sul lavoro e all’utilizzo degli strumenti forniti, ma anche incentrata sul nuovo modo di lavorare fondato sulla fiducia e sul perseguimento di specifici obiettivi.

Descrizione

L’Università di Trento, nell’ambito dell’implementazione di politiche di sviluppo del proprio capitale umano intende puntare anche ad una sempre migliore conciliazione tra vita privata e vita professionale dei propri collaboratori, ampliando le forme di flessibilità a disposizione dei lavoratori attraverso una sperimentazione di Smart Working. Il progetto prevede una formazione specifica per tutti gli smart workers.

Benefici

  • Soddisfazione dei collaboratori da riscontri informali
  • Futura survey rivolta ai dipendenti e ai responsabili per capire se e come proseguire con l’iniziativa

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