Executive Briefing

Nest arriva in Italia, un possibile volano per la “Smart Home“

Di Giulio Salvadori e Angela Tumino - Osservatorio Internet of Things 

Nest arriva in Italia, un possibile volano per la “Smart Home“

A tre anni dall’acquisizione da parte di Google per ben 3,2 miliardi di dollari di Nest - l’azienda fondata in California da Tony Fadell e Matt Rogers, due ex ingegneri Apple - i prodotti Nest per la Smart Home saranno finalmente disponibili anche in Italia a partire dal prossimo 15 febbraio. Saranno tre i prodotti in vendita (online è già possibile effettuare i pre-ordini): il termostato intelligente e due modelli di videocamere di sorveglianza, una per l’interno e una per l’esterno dell’abitazione, in grado di inviare avvisi direttamente sull’App del proprio smartphone ogni qualvolta vengano rilevati movimenti o rumori sospetti.

 

Prodotti simili (come ad esempio i termostati WiFi Tado e Netatmo) sono già oggi disponibili in Italia, online e nei principali negozi di elettronica e del fai-da-te. Nonostante ciò, l’ingresso (finalmente) di un grande player come Google anche sul territorio italiano non può che fare notizia. Nonostante una presenza crescente di prodotti per la Smart Home sugli scaffali dei Retailer, non si può non notare l’assenza di tanti brand affermati. Secondo i risultati della Survey che abbiamo appena condotto in collaborazione con Doxa – proprio a gennaio di quest’anno – nell’ambito delle attività dell’Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano, il 50% dei consumatori italiani che oggi non dispone di oggetti connessi in casa afferma di essere “in attesa di soluzioni tecnologicamente più mature”. L’ingresso nel mercato di grandi player - come Google, Amazon o Apple – potrà essere un fattore importante per aumentare la fiducia nel consumatore e la sua percezione di una crescente maturità del mercato. E’ un dato di fatto che – se si escludono le “tradizionali” soluzioni domotiche - l’offerta Smart Home è ad oggi ancora legata in larga parte a startup o piccole aziende, poco note ai consumatori.

 

I prodotti Nest saranno da subito disponibili online e presso gli scaffali delle principali insegne di elettronica: la Smart Home, infatti, diventa oggi sempre più alla portata di un pubblico ampio, che ha l’opportunità di iniziare a familiarizzare con nuovi prodotti connessi scoprendoli anche sugli scaffali dei negozi oltre che attraverso internet o gli installatori di prodotti domotici.

In un secondo momento è prevista l’introduzione del termostato all’interno di alcune delle offerte per la casa connessa delle principali utility italiane e delle compagnie assicurative, che sempre più spesso iniziano a offrire kit di oggetti connessi per supportare servizi di assistenza 24h/24. Crediamo che questi due canali (utility e assicurazioni), insieme ai negozi di telefonia, giocheranno un ruolo sempre più importante all’interno dell’arena competitiva Smart Home, con il lancio di nuove offerte per la casa connessa e di piani tariffari associati alla bolletta elettrica e/o al conto telefonico. Ciò permetterà al consumatore di pagare i dispositivi e i servizi acquistati in modo dilazionato, mentre la capillare rete di vendita e il servizio di call center - che rappresentano i principali punti di forza di questi attori - consentiranno di ridurre le problematiche relative all’installazione autonoma dei dispositivi da parte dell’utente.

 

L’ingresso di Nest è un passo in avanti: forse ancora piccolo, forse un po’ tardivo (considerati i tre anni intercorsi dall’acquisizione da parte di Google), ma certamente in grado di aumentare ulteriormente il dinamismo di questo mercato. Auspichiamo di vedere presto anche tanti altri marchi ben noti – anche italiani – scendere in campo con più decisione nel mercato della Smart Home. Il consumatore forse è più pronto di quanto si aspettano, a patto di essere in grado di offrire buone soluzioni e di saperne comunicare i benefici in modo efficace. In tutto questo, una raccomandazione: keep it simple. Vogliamo che la nostra vita sia più semplice grazie alla tecnologia, la complessità tecnologica deve essere per certi versi trasparente per il consumatore.