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La metodologia Lean Startup e come portarla in azienda

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Informazioni

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  • Come si costruisce un MVP (Minimum Viable Project)?
  • Come vengono misurati i KPI (Key Process Indicator) di un servizio/prodotto sviluppato a partire da un MVP?
  • Come interpretare questi dati per guidare gli sviluppi futuri?
  • Quali strumenti permettono di applicare la Lean Startup efficacemente?

Descrizione

La Lean Startup infatti è un insieme di metodologie utilizzate per sviluppare business sostenibili in contesti di incertezza che, partendo dalla Silicon Valley nel 2011, si è diffusa velocemente tra gli imprenditori di tutto il mondo.

Il termine Lean Startup, coniato dall’ideatore Eric Ries, deriva dall’applicazione delle teorie di Lean Thinking (ragionare in modo snello) e dall’utilizzo di metodologie chiamate “agili”, (insieme di metodologie che permettono di attuare cambiamenti, senza che il “costo del cambiamento” sia troppo oneroso).

Si basa sul concetto che sia possibile creare velocemente un prodotto minimo commercializzabile MVP (Minimum Viable Product), che permetta di ottenere il cosiddetto “apprendimento validato” raggiunto attraverso delle “ipotesi falsificabili” raccolte basandosi sui feedback dei clienti che permetteranno di perfezionare il prodotto/servizio in modo da soddisfare pienamente le esigenze ed aspettative della domanda, minimizzando i rischi di mercato rispetto ai rischi tecnologici. Quello della Lean Startup è un approccio radicale per il lancio di tutte le iniziative innovative - siano imprese esordienti o progetti nuovi all'interno di grandi imprese consolidate - che aiuta ad individuare un percorso verso un business sostenibile, riducendo drasticamente tempi e costi e, di conseguenza, le probabilità di fallire.

Relatori

Mario Maschio
Head of Convertion & Analytics del Gruppo Digital360, precedentemente Responsabile Portafoglio Startup di Boost4U, acceleratore e laboratorio R&D del Gruppo Digital360, vede nascere la sua passione per il mondo dell'informatica a 6 anni con il commodore64. Nel tempo matura una sensibilità tecnica che, unita agli studi in Ingegneria Gestionale presso il Politecnico di Milano, gli permette di porsi come figura di congiunzione tra le funzioni tecniche e di business. Nel 2009 entra come Content Manager nella startup Playyoo, che in breve raggiunge una posizione di leadership nello sviluppo di soluzioni mobile gambling e casino game fino all'acquisizione dell'azienda, nel 2012, da parte del gruppo Probability (oggi GTECH). Nello stesso periodo collabora come analista all'Osservatorio Mobile Economy degli Osservatori Digital Innovation, approfondendo temi quali best practice nello sviluppo di App, strategie di monetizzazione e acquisizione utenti. Sfruttando l'esperienza maturata, dal 2012 si dedica alle startup digitali all'interno di Boost4U. Si occupa della fase di scouting, mentorship, gestione portafoglio e ricerca investimenti. E' advisor e membro di diversi CDA di startup. Dal 2017 si occupa, sempre all’interno del Gruppo Digital360 di supervisionare la User Experience di tutti i prodotti digitali, massimizzandone l’efficacia per la generazione di Lead con metodologia data driven first. Dal 2013 collabora con il MIP, dove insegna Lean Startup e best practice per lo sviluppo di progetti imprenditoriali in ambito digitale.