Osservatorio eProcurement nella Pubblica Amministrazione
Attività Osservatorio eProcurement nella Pubblica Amministrazione

L'Osservatorio definisce l’eProcurement come l’insieme degli strumenti basati sulle tecnologie ICT a supporto del processo di acquisto. La Ricerca 2007 si è posta l’obiettivo di analizzare approfonditamente e criticamente le principali iniziative di eProcurement sviluppate dalla Pubblica Amministrazione italiana, comprendendo:

  • i progetti realizzati internamente da Enti pubblici che in alcuni casi si sono dotati di CIO per la gestione dei sistemi IT - sia per essere utilizzati direttamente che per essere resi disponibili, a vario titolo, ad altre organizzazioni pubbliche;
  • le iniziative promosse da operatori pubblici e privati che offrono soluzioni di eProcurement e forniscono agli Enti pubblici servizi a supporto del processo di approvvigionamento.

 

Il valore del totale transato attraverso strumenti di eProcurement comprende il totale acquistato tramite strumenti di Aste e Gare elettroniche, Negozi Elettronici e Mercati elettronici in Italia da parte di Enti pubblici. Questo stesso valore, invece, non comprende:

  • il totale delle Convenzioni nel nostro paese, ma solo quella quota parte relativa a Convenzioni stipulate utilizzando piattaforme tecnologiche di negoziazione elettronica;
  • il totale degli ordini effettuati all’interno di una Convenzione, ma solo quella quota parte che viene completamente gestita online (ordini inviati tramite un negozio elettronico).

 

La Ricerca 2007 si è basata su 162 studi di caso complessivi, realizzati tramite interviste dirette, ripartiti nel seguente modo:

  • 91 studi di caso relativi ai principali Enti pubblici italiani utenti di soluzioni di eProcurement.
    Si è cercato di seguire tre diversi criteri nella scelta degli Enti da contattare: completezza nelle tipologie di Enti analizzati, includendo quindi Regioni, Enti locali, Amministrazioni centrali, Enti della Sanità, Università, Centri di Ricerca (sono escluse da questa analisi le imprese del settore Utility); rilevanza dei studi di caso, preferendo Enti le cui esperienze di eProcurement fossero particolarmente significative; copertura delle diverse tipologie di modelli di eProcurement adottati, intervistando utenti di operatori B2b (pubblici e privati) e tutti i casi rilevati di Enti che hanno sviluppato internamente la piattaforma;
  • 29 Enti non utenti (o non più utenti) di soluzioni di eProcurement: sono stati contattati
    per evidenziare quali siano le dinamiche che portano alla non-adozione di tali tool
    o all’interruzione di un’esperienza in tal senso. (di seguito la ripartizione delle diverse tipologie dei casi effettuati: 18 Regioni; 18 Province; 30 Comuni; 18 Enti della Sanità; 11 Amministrazioni centrali; 25 altri Enti);
  • 19 studi di caso di Operatori B2b pubblici e privati che rappresentano ââ l’universo della
    PA italiana;
  • 23 studi di caso di Aziende operanti attraverso strumenti di eProcurement come fornitori (di beni e servizi) di Enti della Pubblica Amministrazione italiana. 
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